Olbia La bomba va disinnescata al più presto, ma serve l’intervento della forza pubblica. La proprietà del palazzo-tugurio di viale Aldo Moro si rivolge direttamente alla Procura e presenta una denuncia contro ignoti per occupazione abusiva, accesso non autorizzato e danneggiamenti. Un passaggio messo nero su bianco che, di fatto, potrebbe spianare la strada allo sgombero totale dello stabile.
La storia è nota: da anni il palazzone che si affaccia sulle vie Aldo Moro, Longhena e Peruzzi, che in passato ospitava alcuni uffici della Asl, appartamenti, una banca e anche un ristorante, è finito al centro di una lunga serie di occupazioni abusive da parte di sbandati e criminali di vario tipo. Così la società Alturcampa, proprietaria del palazzo e riconducibile alla famiglia Pulcini, rappresentata dall’avvocato Salvatore Deiana, nella denuncia presentata in Procura ricostruisce storia e vicissitudini dell’edificio e chiede « l’intervento della forza pubblica e l’applicazione della disciplina sulle occupazioni arbitrarie». E poi ancora: «Si proceda penalmente nei confronti degli autori dei fatti e di chiunque altro risulti responsabile».
Di uno sgombero abbastanza imminente, nelle scorse settimane, ne aveva parlato anche il sindaco Settimo Nizzi intervenendo sul tema della sicurezza in città, dopo l’accoltellamento di quattro persone nel ristorante Ichi di via Mameli. La denuncia presentata da Alturcampa, adesso, potrebbe dare una ulteriore spinta all’intervento della forza pubblica per mettere la parola fine alle occupazioni abusive.
Nel documento inviato in Procura, la proprietà spiega di aver realizzato, negli anni, diversi interventi (evidentemente non andati a buon fine) per impedire gli accessi e rimuovere i rifiuti accumulati. Allo stesso tempo Alturcampa chiede alle autorità che vengano ora svolti sopralluoghi sul posto e che vengano identificati gli abusivi. «La società – si legge nella denuncia – chiede che, una volta adottato il provvedimento giudiziario di rilascio e di reintegrazione nel possesso con finalità di cessazione dell’occupazione, ne sia curata l’effettiva esecuzione con il necessario ausilio della forza pubblica». A rappresentare un problema per l’ordine pubblico, comunque, non è solo il palazzo di viale Aldo Moro. Stesso discorso per i due stabili ex Palmera all’inizio della zona industriale, anche questi occupati. (d.b.)