Olbia Si montano i letti e si portano via le impalcature. Poco più di un anno di lavoro per dare forma a un campus universitario da 464 posti. Nei terreni del Geovillage la nuova casa dello studente è quasi pronta e si prepara adesso a entrare in funzione. La data dell’inaugurazione ancora non è stata fissata, ma si sa già che i primi ragazzi cominceranno a varcare la soglia della struttura a novembre. Tecnici e operai sono al lavoro per le rifiniture e per la sistemazione degli ultimi spazi. Dopodiché porte aperte e una città in piena emergenza abitativa che, di punto in bianco, si ritroverà con centinaia di posti letto da mettere a disposizione degli studenti del Polo UniOlbia. Le tre palazzine di acciaio e cartongesso sono state realizzate dal Gruppo Alma, anche con fondi Pnrr per un investimento da 20 milioni di euro, sulla base di un partenariato pubblico-privato che coinvolge il Consorzio UniOlbia in generale e in particolare il Cipnes Gallura, grande artefice del rilancio del Geovillage sotto un’altra veste.
ll campus
La nuova maxi casa dello studente – che porta il nome di Cool & Young Residence – rientra nel progetto di recupero del Geovillage. Sempre qui il Gruppo Alma, che fa capo al finanziere kazako Aldiyar Kaztayev, due anni fa ha inaugurato la SiSchool, la prima scuola paritaria internazionale dell’isola. Per quanto riguarda il campus, si tratta della più grande struttura in Europa a essere costruita secondo la tecnica Lgsf, che si basa sull’utilizzo di componenti in acciaio prefabbricati per garantire maggiore stabilità, efficienza energetica e velocità di costruzione. Le camere sono 232, per un totale di 464 posti letto, alle quali si aggiungono palestra, spazi per il coworking, sala yoga, sala giochi e market automatico. Il 30 per cento dei posti letto sarà riservato con tariffe agevolate e calmierate ai borsisti Ersu. Le altre stanze, invece, saranno affittate per un canone tra i 400 e i 640 euro. D’estate, nei mesi di luglio e agosto, anche per pareggiare le spese, la proprietà potrà affittare le stanze ai turisti. Tre mesi fa il progetto era stato illustrato dall’ingegnere Felice Boneddu per conto di Alma, dal presidente di UniOlbia e direttore del Cipnes Aldo Carta e dal sindaco Settimo Nizzi, alla presenza dei rettori di Cagliari, Francesco Mola, e di Sassari, l’uscente Gavino Mariotti. Quattro le imprese coinvolte nel cantiere che era stato avviato nel settembre del 2025: la Mario Ticca di Sassari per la parte edile, l’ Aire di Arzachena per gli impianti tecnologici, la Nico Serramenti di Tempio per gli infissi e la veneta Y-Uno, specializzata in architetture in acciaio.
Le altre case
La struttura del Geovillage è la più importante dal punto di vista dei numeri e dell’investimento, ma non è l’unica casa dello studente a servizio di UniOlbia. L’amministrazione comunale, attraverso i fondi del piano Pinqua, sta infatti riqualificando l’ex palazzo delle ferrovie di via Vittorio Veneto. Abbandonato da decenni e trasformato in una centrale del degrado, lo stabile accoglierà presto gli studenti universitari. Dieci stanze per diciotto posti letto sono state realizzate anche all’interno del compendio delle ex Casermette militari di via Mameli da parte delle professioniste che si erano aggiudicate il bando del Demanio. Le stanze (sei posti letto sono destinati alle graduatorie dell’Ersu di Sassari) sono state inaugurate pochi giorni fa.