La Nuova Sardegna

Oristano

Solidarietà

Paralizzato dopo un tuffo al mare, scatta la mobilitazione per un quindicenne

Paralizzato dopo un tuffo al mare, scatta la mobilitazione per un quindicenne

Promossa una raccolta fondi per aiutare i genitori ad affrontare le altissime spese sanitarie e per stargli vicino

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Oristano Un tuffo di allegria e spensieratezza anticipò il dramma. Da allora, e sono passati quasi sette mesi, il quindicenne non ha più lasciato i vari ospedali in cui è stato per tentare un recupero prodigioso dai gravissimi problemi alla colonna vertebrale riportati a metà giugno. Il suo paese, i paesi vicini ma anche l’intero territorio provinciale si stringono attorno a lui (per le leggi sulla tutela dei minori che riguardano la stampa non possiamo fornire alcuna informazione sul ragazzo né che possa ricondurre alla sua identità, ndr). Quel giorno, per festeggiare la fine della scuola, era andato con gli amici a Torregrande. Un tuffo in mare, però, si è trasformato in un incubo: il ragazzo ha rischiato di annegare e ha riportato traumi gravissimi alla colonna vertebrale, con una lesione cervicale che gli ha causato la paralisi agli arti inferiori. Da allora la sua vita è cambiata radicalmente.

Dopo il primo ricovero d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma, fu trasferito in un centro specializzato per traumi alla colonna sempre nella Penisola e, infine, all’ospedale Gaslini di Genova, dove prosegue tutt’ora le cure riabilitative.

Un percorso lungo e complesso, segnato da infezioni e complicazioni che hanno reso ancora più difficile la ripresa. Le spese per l’assistenza, i viaggi e la permanenza dei genitori accanto al figlio sono altissime. Nonostante entrambi lavorino, non riescono a far fronte ai costi per viaggi, terapie, dispositivi e supporto quotidiano. Per questo la comunità si è mobilitata: nel suo paese sono state avviate diverse iniziative solidali, alle quali si stanno unendo anche i paesi vicini.

L’amministrazione comunale e il parroco hanno lanciato un appello alla generosità, mentre online è attiva una raccolta fondi su GoFundMe (https://www.gofundme.com/s) che ha già superato i 35mila euro. Prima dell’incidente il ragazzo era il portiere di una squadra giovanile di calcio e sognava di continuare a giocare. Ora il suo obiettivo è tornare nella sua amata Sardegna e affrontare la riabilitazione con il sostegno di tutti. Chi desidera contribuire può farlo attraverso la campagna “Insieme per Gabriele” su GoFundMe.

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