Nuovi disordini nel carcere di Massama, alta tensione contro il sovraffolamento
Detenuti armati di bastone hanno danneggiato arredi e lampade nelle celle
Oristano La calma piatta respirata negli ultimi due giorni nel carcere di Massama era solo un’illusione. Nella serata di oggi, 8 gennaio 2025, infatti, altri disordini hanno investito le sezioni dell’istituto penitenziario oristanese. Si tratta del secondo episodio in pochi giorni. Dopo quanto accaduto lo scorso lunedì, 5 gennaio, infatti, sono proseguite anche ieri le proteste contro il trasferimento di “nuovi inquilini” dalle carceri della Penisola e non solo.
Secondo quanto riferito, alcuni detenuti armati di bastone hanno danneggiato arredi nelle celle e spaccato qualche lampadina. Un recluso avrebbe anche tentato di aggredire un agente della polizia penitenziaria impegnato a sedare questo secondo capitolo della rivolta. L’episodio resta grave e testimonia l’insofferenza di una carcere che sembra ormai fuori controllo e che ancora si “lecca le ferite” dopo i gravi fatti dello scorso lunedì quando alcuni detenuti avevano scelto di scatenare le fiamme per protestare contro il sovraffollamento nelle celle di Massama dove, soprattutto nelle sezioni di media e alta sicurezza la tensione è arrivata alle stelle.
Le criticità, denunciate anche dal garante dei detenuti di Oristano, Paolo Mocci e dai vertici sindacali di categoria, come detto, sono legate all’arrivo di 22 detenuti di alta sicurezza arrivati da Nuoro e di 32 di media sicurezza sopraggiunti da Roma. Una questione che le istituzioni del territorio stanno cercando di affrontare con il Governo che però ancora tarda a dare risposte.
