La Nuova Sardegna

Oristano

Cronaca

Nuovi disordini nel carcere di Massama, alta tensione contro il sovraffolamento

di Alessandro Mele
Nuovi disordini nel carcere di Massama, alta tensione contro il sovraffolamento

Detenuti armati di bastone hanno danneggiato arredi e lampade nelle celle

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Oristano La calma piatta respirata negli ultimi due giorni nel carcere di Massama era solo un’illusione. Nella serata di oggi, 8 gennaio 2025, infatti, altri disordini hanno investito le sezioni dell’istituto penitenziario oristanese. Si tratta del secondo episodio in pochi giorni. Dopo quanto accaduto lo scorso lunedì, 5 gennaio, infatti, sono proseguite anche ieri le proteste contro il trasferimento di “nuovi inquilini” dalle carceri della Penisola e non solo.

Secondo quanto riferito, alcuni detenuti armati di bastone hanno danneggiato arredi nelle celle e spaccato qualche lampadina. Un recluso avrebbe anche tentato di aggredire un agente della polizia penitenziaria impegnato a sedare questo secondo capitolo della rivolta. L’episodio resta grave e testimonia l’insofferenza di una carcere che sembra ormai fuori controllo e che ancora si “lecca le ferite” dopo i gravi fatti dello scorso lunedì quando alcuni detenuti avevano scelto di scatenare le fiamme per protestare contro il sovraffollamento nelle celle di Massama dove, soprattutto nelle sezioni di media e alta sicurezza la tensione è arrivata alle stelle.

Le criticità, denunciate anche dal garante dei detenuti di Oristano, Paolo Mocci e dai vertici sindacali di categoria, come detto, sono legate all’arrivo di 22 detenuti di alta sicurezza arrivati da Nuoro e di 32 di media sicurezza sopraggiunti da Roma. Una questione che le istituzioni del territorio stanno cercando di affrontare con il Governo che però ancora tarda a dare risposte.

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