La Nuova Sardegna

Oristano

La decisione

Sartiglia di Oristano, i cavalieri dicono sì alle selezioni ma solo a porte chiuse

di Caterina Cossu
Sartiglia di Oristano, i cavalieri dicono sì alle selezioni ma solo a porte chiuse

Ecco tutte le novità verso la prossima giostra. Evitate per ora le norme imposte dal Decreto Abodi

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Oristano Selezioni senza pubblico con porte aperte rigorosamente e solo ai membri dell’associazione cavalieri, così il Decreto Abodi può essere messo momentaneamente da parte. Trattandosì di un evento non pubblico, tutte le prescrizioni vengono a cadere o, meglio, non sono proprio da prendere in considerazione. Non è l’unica novità di inizio gennaio: quest’anno senza la sufficienza non si sale sul palcoscenico che conta, vale a dire non si potrà proprio partecipare alla Sartiglia. L’associazione cavalieri ha varato venerdì 9 gennaio le regole di accesso all’edizione 2026 della giostra equestre di carnevale, con voto a maggioranza, trincerandosi nel fortino di Corte Baccas e dandosi appuntamento di buon mattino la prossima domenica 18 gennaio con regole e criteri di valutazione meritocratici per garantire una manifestazione di alto livello.

«Per noi è un regolare allenamento, non c’è nessuno spettacolo per il pubblico, con tutto quello che ne deriva. Mettiamo in atto quello che abbiamo deciso già nelle precedenti riunioni – ribadisce il presidente Ignazio Nonnis –. Le selezioni si svolgeranno con due passaggi davanti ai giudici, il secondo garantito a chi non raggiunge la sufficienza nel primo, perché non vogliamo eliminare alcuno e perché tutti possano dimostrare di poter garantire uno spettacolo valido alle pariglie durante la giostra». Anche il nodo sull’assicurazione sulla pista è stato sciolto: sottoscritta dalla Fondazione Oristano, partirà regolarmente il giorno prima delle selezioni, sabato 17 gennaio, e durerà un mese. Svolgendosi a porte chiuse, il Decreto Abodi non sarà applicabile al contesto delle selezioni, decadendo dunque anche l’obbligatorietà di indossare caschetti e giubbottini, l’uso dei quali sarà a discrezione degli associati.

A giudicare le evoluzioni saranno gli esperti Ignazio Serra, Roberto Palmieri e Salvatore Loi, ex cavalieri e da sempre nel mondo della Sartiglia. Ciascuna pariglia presenterà un’evoluzione, ma non è detto che sarà poi quello proposto in via Mazzini a il 15 e il 17 febbraio, dove una volta conquistato il biglietto d’ingresso si potrà dare sfoggio delle proprie bravura e preparazione. Quest’anno, contrariamente allo scorso anno, non ci sono esuberi: sullo sterrato di Corte Baccas sono attese infatti quaranta pariglie, che arrivano così al numero massimo di 120 partecipanti. Dato lo sbarramento della sufficienza nel numero proposto, l’adrenalina scorre già tra cavalieri e amazzoni, perché il posto alla Sartiglia è quindi in bilico per trenta terzetti. Gli unici per cui le selezioni rappresentano una formalità già con la spunta blu sono infatti le pariglie dei capi corsa, Daniele Mattu e Graziano Pala, e gli otto terzetti già qualificati in virtù della graduatoria della scorsa edizione. I risultati delle selezioni saranno subito comunicati dall’associazione cavalieri al termine delle evoluzioni di domenica prossima, con la classifica e l’ordine di partecipazione alla sfilata.

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