La Nuova Sardegna

Oristano

La scoperta

La Dea madre scolpita sul nuraghe, i rilievi della Soprintendenza svelano il mistero

La Dea madre scolpita sul nuraghe, i rilievi della Soprintendenza svelano il mistero

Dopo la segnalazione sono stati avviati i controlli con l’utilizzo di un drone

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Villanova Truschedu La segnalazione riguardo al presunto ritrovamento di una scultura raffigurante una Dea Madre scolpita sul nuraghe aveva entusiasmato gli appassionati di archeologia. Il funzionario archeologo della Soprintendenza archeologia e paesaggio della città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna Alessandro Usai è così intervenuto immediatamente, in accordo con il sindaco di Villanova Truschedu Claudio Palmas, per verificare di persona la segnalazione. Ecco che cosa è stato scoperto.

«Esistono, anche se rari, casi di riutilizzo di monumenti nuragici, non ai fini del culto ma come materiale da costruzione. Un esempio è rappresentato dal riutilizzo di spezzoni di statue-menhir prenuragiche (Età del Rame: circa 3000-2500 a.C.) nei nuraghi Arasseda di Allai e Orrubiu di Laconi e nelle tombe di giganti di Paule Luturru di Samugheo e Pedras Doladas di Silanus.

Nel caso del nuraghe Santa Barbara – scrive la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio – la pietra oggetto della segnalazione si trova a circa quattro metri di altezza. Per osservarla con precisione è stato necessario utilizzare una scala e un drone, così da ottenere una visione frontale per un’accurata analisi archeologica. Le immagini ottenute mostrano che la pietra è profondamente degradata da fenomeni naturali di esfoliazione e desquamazione, e non presenta alcuna superficie lavorata né sul fronte né sui lati».

Le due sporgenze interpretate come le presunte “mammelle” della Dea Madre, ad un esame ravvicinato: «Sono in realtà elementi lapidei inglobati nella roccia magmatica che risultano più resistenti rispetto alle parti circostanti oggi erose. Inoltre sono di dimensioni diverse e posti ad altezza diversa. Queste caratteristiche non sono riconducili ad una rappresentazione scultorea».

Per approfondire la natura della pietra e comprendere le cause della sua accentuata erosione, è in programma una verifica geologico-petrografica: «L’indagine sarà utile anche per valutare la necessità di un intervento di consolidamento della muratura, che mostra segni di fragilità dovuti alla scarsa resistenza del materiale e alla presenza di ampi vuoti interni».

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