La Nuova Sardegna

Oristano

I numeri

Lavoro, nel 2025 irregolari sette aziende su dieci e i dipendenti in nero sono tanti

Lavoro, nel 2025 irregolari sette aziende su dieci e i dipendenti in nero sono tanti

Gli esiti dei controlli dei carabinieri del NIL durante lo scorso anno

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Oristano Un anno di controlli intensificati e un quadro che, ancora una volta, fotografa una provincia dove lo sfruttamento lavorativo e la scarsa attenzione alla sicurezza restano fenomeni diffusi. È quanto emerge dal bilancio 2025 del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Oristano, che ha aumentato del 15% le ispezioni rispetto all’anno precedente, operando insieme alle stazioni dell’Arma dislocate sul territorio e al Nucleo Ispettorato del lavoro per l’Area Metropolitana di Cagliari e la provincia Oristano. Le verifiche hanno riguardato attività commerciali, ristorazione, pubblici esercizi, aziende agricole, realtà industriali e cantieri edili. E i numeri raccontano un sistema produttivo fragile: oltre il 73% delle aziende controllate presentava irregolarità, spesso emerse già dai primi accertamenti mirati. Tra i lavoratori esaminati, uno su quattro risultava impiegato in modo irregolare, mentre l’8% è in nero, privo di contratto e tutele assicurative. Da qui sono scattate sanzioni e recuperi contributivi a favore dei lavoratori coinvolti. Non meno rilevante è il dato sulle sospensioni: il 5% delle attività è stato fermato per l’impiego di personale non dichiarato o per gravi violazioni in materia di sicurezza.

Proprio la sicurezza nei luoghi di lavoro resta uno dei nodi principali: circa il 40% delle aziende non è risultato in regola. Mancavano documenti di valutazione dei rischi, visite mediche periodiche, formazione obbligatoria e la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Un altro fronte critico riguarda le norme sul controllo a distanza: nel 25% delle imprese sono stati installati impianti di videosorveglianza senza autorizzazioni o accordi sindacali, in violazione dello Statuto dei lavoratori. Sul piano penale, il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha denunciato 62 persone. Ventotto di queste sono accusate di aver favorito l’immigrazione clandestina eludendo il Decreto Flussi, utilizzato impropriamente per reperire manodopera straniera. Le ispezioni proseguiranno anche nel 2026, con l’obiettivo dichiarato di contrastare il caporalato, tutelare i lavoratori e rafforzare la cultura della legalità nel mondo produttivo oristanese.

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