Samugheo Il Comune è stato costretto a riporre nel cassetto il sogno inseguito da oltre sei anni di realizzare il ponte tibetano – questo il nome che gli viene dato nei vari atti amministrativi, in realtà corrisponde a un ponte thaliandese –. Non è però una resa, assicurano gli amministratori. «Il progetto è momentaneamente accantonato, ma non vi rinunceremo: stiamo valutando in che modo reperire nuove risorse», ha dichiarato il sindaco Basilio Patta. Il problema, infatti, è principalmente di natura economica. Condizioni d’appalto poco attrattive legate a un budget inadeguato rispetto ai costi hanno spinto l’ente locale a stralciare dal piano di infrastrutturazione turistica di Castel Medusa la parte relativa all’attraversamento sospeso sul rio Araxixi.
Sulla decisione hanno pesato le mancate partecipazioni alle due gare per l’affidamento della progettazione definitivo-esecutiva e della realizzazione delle opere. L’assenza di candidati in entrambe le occasioni ha imposto un cambio di strategia all’amministrazione comunale che, dopo aver vagliato le possibili vie d’uscita, è arrivata alla conclusione che l’unico modo per sbloccare il procedimento fosse dividere il programma in due lotti funzionali e vincolare la parte relativa al ponte al recupero delle coperture finanziarie. «Il contributo di 800mila euro era sufficiente per coprire il costo di tutte le opere nel 2020, oggi non lo è più» ha affermato il primo cittadino facendo riferimento al progressivo rincaro subito dalle materie prime e dalle lavorazioni negli anni successivi al trasferimento delle risorse. «Sostanzialmente questa è la ragione che ha reso l’appalto poco appetibile per le imprese – continua –, considerata anche la peculiarità di una procedura di affidamento dei lavori che includeva il completamento della progettazione. Tuttavia non abbandoneremo il progetto del ponte: stiamo prendendo in considerazione la possibilità di attingere i fondi dalla seconda tranche della programmazione territoriale».
Con la nuova negoziazione, nel 2025 sono stati accordati al Comune di Samugheo 1 milione e 150mila euro aggiuntivi per la valorizzazione turistica dell’area di Medusa. «Dobbiamo prima avviare un ragionamento con la Regione – ha chiarito Patta, che nulla dà per scontato –. L’intenzione è di incrementare le dotazioni finanziarie per il progetto del ponte, benché a maggio andremo a elezioni e tutto potrebbe risultare aleatorio. Senza dubbio ci proveremo».
Di recente la Regione ha rilasciato il nullaosta alla modifica degli elaborati tecnici proposta dal Comune e dall’Unione del Guilcier, l’ente attuatore della programmazione territoriale finanziata nel 2019. L’intervento programmato nell’area di Castel Medusa sarà rivisto attraverso «una rimodulazione del quadro economico e delle priorità progettuali con concentrazione delle risorse disponibili sulla realizzazione del parco avventura, sul recupero funzionale della struttura polivalente di supporto alle attività del medesimo sito, sulla sistemazione dei sentieri, nonché dello stralcio dell’intervento relativo al ponte, la cui esecuzione risulta subordinata a un fabbisogno finanziario superiore alle risorse attualmente stanziate», come spiegano gli atti dell’Unione relativi all’affidamento di alcuni incarichi esterni per la nuova progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva richiesta dalla separazione dei due interventi.