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Oristano

Il caso

Cane investito e auto danneggiata, scontro legale tra Comune e Asl per il risarcimento

di Michela Cuccu
Cane investito e auto danneggiata, scontro legale tra Comune e Asl per il risarcimento

Dopo l’incidente si apre un singolare contenzioso che finisce dal giudice di pace

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Riola Sardo Un incidente stradale che coinvolge un cane “vagante” trascina l’Asl davanti al giudice di pace: è l’ultimo capitolo di una vicenda legale singolare che ha trasformato un banale scontro stradale in una contesa tra amministrazioni. Tutto comincia il 1° dicembre 2023, lungo le strade del paese. Un’automobilista si ritrova improvvisamente la traiettoria sbarrata da un animale e l’impatto diventa inevitabile. Quando i fari dell’auto illuminano il cane a terra, emerge il primo nodo di una matassa intricata: non ha microchip né tatuaggi, risultando un fantasma per l’anagrafe canina. Senza un proprietario a cui chiedere il conto dei danni per l’auto, l’automobilista decide di citare in giudizio il Comune di Riola Sardo. È qui che scatta il classico rimpallo di responsabilità: il Comune non intende restare l’unico bersaglio della richiesta di risarcimento e chiama in causa l’Asl, dando il via a un procedimento per stabilire chi debba davvero rispondere per il randagio che, povero, aveva fatto una brutta fine.

La notifica arriva negli uffici dell’azienda sanitaria a gennaio, trasformando un episodio banalissimo in una disputa sulle competenze di controllo degli animali senza padrone. La risposta dell’Asl non si fa attendere. Con un atto firmato nei giorni scorsi, la direttrice generale Grazia Cattina ha deciso di resistere in giudizio. Nonostante la complessità del caso, l’azienda sanitaria si muove in sicurezza grazie a una polizza per la responsabilità civile verso terzi stipulata con la Berkshire Hathaway International Insurance Limited, già attiva al momento dell’incidente. Per affrontare il giudice di pace e smarcarsi dalle accuse, l’Asl ha ufficialmente conferito l’incarico all’avvocato Daniele Manca. Si tratta di una mossa strategica che non peserà sulle tasche dei cittadini: ogni onere legale sarà infatti a totale carico della compagnia assicuratrice, che ha designato il professionista come previsto dal contratto. La battaglia per stabilire chi debba pagare per il cane senza nome è appena iniziata.

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