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Sostituito dal presidente della Provincia nel cda del Consorzio industriale: imprenditore fa ricorso al Tar

di Caterina Cossu
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Oristano  consorzio industriale
. Oristano consorzio industriale

Sullo sfondo la disputa sull’aeroporto: «Non c’è motivo, il mio mandato non è scaduto»

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Oristano Il presidente della Provincia Paolo Pireddu nomina un nuovo rappresentante dell’ente al Consorzio industriale e gli lancia il benservito senza tanti complimenti lo scorso 13 marzo al precedente. Gianluigi Carta, però, non ha affatto intenzione di accomodarsi forzatamente alla porta e presenta ricorso al Tar. «Il mio incarico era a tempo, cinque anni di mandato, e non a revoca – argomenta –. La possibilità di essere destituiti esiste chiaramente anche all’interno di incarichi di questo tipo, ma solo a fronte di gravi inadempienze o motivazioni. A tal proposito non vedo come possa essersi verificata una circostanza del genere, né è stata fornita motivazione sulla mia revoca da parte della Provincia. Penso sia mio diritto, quindi, avere chiarimenti e avere un quadro completo».

L’imprenditore oristanese era stato investito dell’incarico alla presidenza del cda lo scorso 30 gennaio 2023: la nomina era stata disposta dall’allora amministratore straordinario della Provincia, Massimo Torrente, durante la fase di commissariamento dell’ente. Ora, con un unico decreto, il nuovo presidente Paolo Pireddu lo silura e contestualmente sceglie il nuovo suo rappresentante. Recentissima è la nomina dell’imprenditore di Samugheo Antonello Demelas. La decisione si inserisce ufficialmente nel riassetto avviato dopo le elezioni provinciali del settembre scorso, che hanno riportato alla guida dell’ente territoriale l’attuale presidente e il nuovo Consiglio dopo oltre dieci anni di gestione straordinaria. Proprio alla luce del nuovo corso amministrativo, si sarebbe resa necessaria la revisione delle nomine negli organismi partecipati e Antonello Demelas è stato individuato all’interno della terna proposta dalla Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, insieme a Luigi Attianese e Roberta Cutuli, tutti imprenditori del territorio. «La scelta – come chiarito da Paolo Pireddu – punta a garantire continuità operativa e rilancio dell’attività del Consorzio Industriale, considerato uno snodo strategico per lo sviluppo industriale locale».

Queste motivazioni istituzionali, però, non convincono pienamente Gianluigi Carta e sullo sfondo della revoca è apparso il miraggio di Fenosu: la cacciata dell’ex presidente del Consorzio Industriale sarebbe infatti legata ad alcune divergenze di vedute sul suo mancato decollo dell’aeroporto. Lui non conferma né smentisce, ma intanto ha depositato il ricorso al Tar: «Preferisco non entrare in polemica. Posso solo affermare che sono alla ricerca di una motivazione di tele revoca». Carta avrebbe infatti sposato la linea del Consorzio Industriale, che chiede di andare avanti per lo scalo oristanese, ma a determinate condizioni. Il Consorzio ha da tempo avviato un’interlocuzione con la società di gestione Sogeaor per valutare un ingresso diretto nella compagine societaria, con l’obiettivo di acquisire la quota di maggioranza (51 per cento) e guidare il rilancio dell’infrastruttura. Un’idea di controllo strategico e programmazione che lascerebbe ai privati la mera gestione operativa, in una logica di collaborazione. Il percorso si è arenato di fronte alla controproposta Sogeaor «non adeguatamente supportata da dati oggettivi». Proprio per questo, il Consorzio aveva avviato una valutazione indipendente del valore della società, tramite una società internazionale, per garantire trasparenza e correttezza in caso di investimento pubblico. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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