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Cestini intelligenti sul lungomare – Ecco dove sarà la sperimentazione green

di Caterina Cossu
Cestini intelligenti sul lungomare – Ecco dove sarà la sperimentazione green

Oristano, un concentrato di tecnologia: ad alimentarli sarà la luce del sole

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Oristano Cestini intelligenti sul lungomare di Torregrande per affrontare il nodo dei rifiuti nei mesi di maggiore affluenza. La giunta comunale ha approvato una delibera che apre alla sperimentazione dei “mangiacarte”, dispositivi auto-compattanti che promettono di rivoluzionare la gestione dei piccoli rifiuti nelle aree più frequentate della città allargata. L’atto, il numero 60 del 24 marzo, nasce su proposta dell’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda e si inserisce in una strategia più ampia che punta a migliorare il decoro urbano e l’efficienza del servizio di igiene pubblica. Il lungomare di Torregrande, infatti, viene indicato esplicitamente come una delle zone più sensibili: «È un’iniziativa che ci consente di testare soluzioni all’avanguardia e di mantere alti standard di qualità, cercando di fare sempre di più per il decoro urbano – spiega l’assessora Zedda –. Ci appelliamo a un utilizzo corretto e responsabile da parte degli utenti».

Il funzionamento è semplice ma efficace. Grazie a un sistema interno, i rifiuti vengono compressi fino a ridurre il volume anche di dieci volte rispetto a quello originario. Questo consente ai contenitori di riempirsi molto più lentamente, evitando l’effetto dei cestini stracolmi e, soprattutto, la dispersione dei rifiuti nell’ambiente circostante, uno dei problemi più evidenti nei periodi di punta. I dispositivi saranno alimentati da pannelli solari integrati, quindi autonomi dal punto di vista energetico, e dotati di connessione 4G. Un sistema che ne permette un controllo da remoto sullo stato di riempimento, offrendo al gestore del servizio di igiene urbana la possibilità di programmare gli svuotamenti in modo mirato, evitando passaggi inutili e ottimizzando tempi e costi. Un elemento chiave della delibera riguarda l’aspetto economico. Il Comune non dovrà sostenere alcuna spesa per questa prima fase: i cestini saranno forniti dalla società EMZ Tecnologie ambientali di Bolzano in comodato d’uso gratuito per un anno. «Una scelta che ci consente nel prossimo anno di valutare concretamente i benefici della tecnologia, prima di decidere se investire in maniera strutturale» aggiunge Zedda.

La sperimentazione, infatti, ha proprio questo obiettivo: verificare sul campo l’efficacia dei dispositivi in termini di riduzione dei rifiuti dispersi, miglioramento del decoro urbano e razionalizzazione del servizio di raccolta. Solo al termine di questo periodo si potranno trarre conclusioni su un’eventuale estensione del sistema ad altre zone della città. «Sarà una bella sfida, che se funzionerà potrà essere replicata subito, magari iniziando dalle frazioni e dai punti della città dove sono state riscontrate le maggiori criticità» chiude l’assessora all’Ambiente. Dal punto di vista amministrativo, la giunta ha dato indirizzo al dirigente del settore Sviluppo del territorio affinché proceda con tutti gli atti necessari alla sottoscrizione del contratto e all’avvio operativo del progetto. La scelta dei “mangiacarte” rappresenta quindi un test concreto di innovazione nella gestione dei rifiuti urbani. Se i risultati saranno quelli attesi, Torregrande potrebbe diventare il primo banco di prova di un modello destinato a essere replicato anche in altre zone strategiche di Oristano. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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