La Nuova Sardegna

Oristano

Animali

La gattina salvata da Licia Colò non ce l’ha fatta, il triste post della clinica veterinaria Duemari

di Michela Cuccu
La gattina salvata da Licia Colò non ce l’ha fatta, il triste post della clinica veterinaria Duemari

Era stata affidata in fin di vita alle cure dei sanitari di Oristano

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Oristano Si è spenta piano, come una luce che si affievolisce fino a diventare un ricordo, la piccola Gattina, una micina salvata dalla presentatrice televisiva Licia Colò e affidata a inizio aprile alle cure della clinica veterinaria Duemari di Oristano, diretta da Monica Pais e Paolo Briguglio. La sua storia, che ha unito idealmente Roma e Oristano in un ponte di solidarietà, si è conclusa nella notte. Nonostante gli sforzi sovrumani e l’amore infinito della Clinica , la micia "con le ali" ha scelto di spiccare l'ultimo volo, lasciando un vuoto colmo di significato. Tutto era iniziato pochi giorni fa nella Capitale: Licia Colò nota non solo per i suoi programmi ma per un amore autentico e militante verso il mondo animale, l'aveva letteralmente "acciuffata per i peli delle orecchie" mentre la piccola barcollava a un passo dalla fine.

Gattina non era una gatta comune: era un frammento di vita invisibile, un corpicino di meno di un chilo e mezzo devastato dagli stenti, avvolto in una corazza di pelo infeltrito spessa dieci centimetri, con una stomatite feroce e un ascesso che ne minava le ultime forze. Licia Colò non si è voltata dall'altra parte. L'ha soccorsa, curata e poi, non appena le condizioni hanno permesso il viaggio, l'ha affidata alle mani esperte di Monica Pais e del suo staff a Oristano. Nella struttura di via Cagliari, Gattina era stata ribattezzata affettuosamente “Gattina-Tavoletta” per la sua estrema fragilità. I medici l'avevano liberata da quel mantello di nodi che la imprigionava, l'avevano scaldata con un maglioncino diventato simbolo della sua rinascita e l'avevano accudita come il più prezioso dei tesori. Ma il destino aveva altri piani. Nella notte tra il 14 e il 15 aprile, la piccola se n'è andata. «È volata via come una lucciola nella notte. Passando dal sonno alla pace senza un movimento, senza sofferenza» hanno scritto i medici della clinica in un post di rara delicatezza.

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