La Nuova Sardegna

Oristano

L’arresto

In cella il molestatore della pineta: è accusato di violenza sessuale – Cosa sappiamo

di Caterina Cossu
In cella il molestatore della pineta: è accusato di violenza sessuale – Cosa sappiamo

Oristano, l’uomo incastrato da una foto fatta da lontano da una delle vittime

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Oristano La Polizia stringe il cerchio sul caso delle molestie nella pineta di Torregrande. Nella giornata di oggi venerdì 8 maggio gli agenti della Squadra mobile della questura hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino originario del Pakistan , ritenuto gravemente indiziato di violenza sessuale e molestie ai danni di diverse donne. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Oristano, è partita dopo una serie di denunce e segnalazioni presentate da alcune frequentatrici della pineta della borgata marina. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe avvicinato più donne con atteggiamenti insistenti e invasivi, arrivando in alcuni casi a commettere veri e propri atti di violenza sessuale. Episodi che nelle ultime settimane avevano alimentato paura e preoccupazione tra chi frequenta abitualmente l’area verde di Torre Grande.

Le indagini della Squadra Mobile si sono sviluppate attraverso raccolta di testimonianze, accertamenti sul territorio e ricostruzioni dettagliate dei movimenti del sospettato. Gli investigatori ritengono di aver collegato allo stesso uomo almeno sei episodi ai danni di altrettante donne. Decisivo per l’identificazione sarebbe stato il contributo di una delle vittime, che è riuscita a fotografare da lontano il presunto aggressore, fornendo agli inquirenti un elemento ritenuto fondamentale e poi confermato dagli ulteriori riscontri investigativi. La Procura, condividendo il quadro raccolto dagli agenti, ha chiesto e ottenuto dal giudice la misura cautelare in carcere, ritenuta necessaria per il rischio di reiterazione delle condotte contestate. L’uomo è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile e accompagnato nel carcere di Massama, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’inchiesta, però, potrebbe non essere chiusa. La Questura fa sapere che sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare un eventuale coinvolgimento dell’indagato in altri episodi analoghi che potrebbero non essere stati ancora denunciati formalmente. Nel ribadire l’impegno nel contrasto ai reati contro la persona e alla violenza di genere, la Polizia invita le vittime a denunciare tempestivamente ogni episodio, assicurando massima attenzione e riservatezza nella gestione delle segnalazioni.

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