Aggredito e sbattuto contro il muro da un detenuto: ancora violenza in carcere
Vittima un agente di polizia penitenziaria nella sezione 2A a Massama. Il sindacato Con.Si.Pe: «Situazione intollerabile»
Oristano Afferrato da un detenuto e sbattuto con forza contro il muro. Nuova aggressione a un agente della polizia penitenziaria nel carcere di Massama. I fatti risalgono a venerdì 4 settembre nella sezione 2A, la stessa dove due giorni prima si era verificato un altro episodio ai danni del personale. Secondo quanto riferisce il sindacato Con.Si.Pe., durante le normali attività di reparto un detenuto avrebbe aggredito improvvisamente un agente, trascinandolo e sbattendolo con forza contro un muro. A bloccarlo sono intervenuti un altro poliziotto e un detenuto, evitando così conseguenze più gravi. L’aggressione, secondo episodio di violenza nel giro di pochi giorni, riporta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nella sezione 2A e nel carcere oristanese.
Il segretario nazionale del Con.Si.Pe., Roberto Melis, parla di una situazione che non può più essere affrontata senza interventi: «Non è più tollerabile che nella sezione 2A si continuino a esporre i colleghi agli stessi rischi, con gli stessi detenuti e con gli stessi comportamenti violenti». Melis ha espresso anche la propria vicinanza all’agente aggredito: «A lui va tutta la mia solidarietà e il mio sostegno. Non lasceremo mai soli i nostri uomini, soprattutto quando vengono colpiti mentre garantiscono sicurezza allo Stato».
Intanto il segretario regionale Gianluca Ghisaura ha inviato una nota alla direzione del carcere. Il 22 settembre una delegazione del Con.Si.Pe. visiterà i posti di lavoro del personale per verificare le condizioni in cui operano gli agenti e raccogliere le loro testimonianze, con particolare attenzione alla situazione della sezione 2A. Il sindacato chiede interventi urgenti per ridurre i rischi per il personale.
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