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Pensione, chi può lasciare lavoro dal 1 gennaio 2027 – I requisiti

Pensione, chi può lasciare lavoro dal 1 gennaio 2027 – I requisiti

Dal prossimo anno riparte il meccanismo legato all’aspettativa di vita

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La nuova Manovra riapre il confronto sulla previdenza, ma la principale novità per le pensioni dal 2027 è già prevista dalle norme. Dal primo gennaio torna infatti a operare il meccanismo legato all’aspettativa di vita, che adegua automaticamente i requisiti per l’uscita dal lavoro all’andamento demografico. Per chi sta programmando la pensione, occorre distinguere tra le regole già definite e le proposte ancora al centro del dibattito politico. Spiega tutto QuiFinanza.

Età pensionabile, i nuovi requisiti

Dal primo gennaio 2027 l’età per la pensione di vecchiaia sale di un mese, passando da 67 anni a 67 anni e un mese, con il requisito dei vent’anni di contributi. Lo stesso incremento riguarda chi è interamente nel sistema contributivo, cioè chi ha iniziato a versare dopo il primo gennaio 1996. Per questa categoria la pensione di vecchiaia arriva a 71 anni e un mese, mentre la pensione anticipata contributiva richiede 64 anni e un mese. Restano inoltre i requisiti contributivi e quello relativo all’importo minimo dell’assegno. Dal 2028 è previsto un ulteriore aumento di due mesi.

Le finestre per ricevere la pensione

Dal 2027 bisogna considerare anche le cosiddette finestre mobili, cioè il periodo tra la maturazione del diritto e l'effettiva erogazione dell'assegno. Per i lavoratori del settore privato che accedono alla pensione anticipata la finestra resta di tre mesi. Per i dipendenti pubblici è invece di sette mesi per chi matura i requisiti entro il 2027, mentre dal 2028 sale a nove mesi.

Lavori gravosi, nessun aumento dell'età

L'incremento non riguarda tutti i lavoratori. Per alcune categorie impegnate in mansioni gravose o usuranti, tra cui edili, operatori della catena di montaggio e conduttori di gru, con almeno trent’anni di contributi, l’aumento resta congelato. Per questi lavoratori l’età per la pensione di vecchiaia rimane quindi fissata a 67 anni.

Manovra, cosa può ancora cambiare

Restano invece aperte le ipotesi legate alla nuova Legge di Bilancio, come il congelamento dell’aumento dei requisiti o l’estensione della flessibilità in uscita a 64 anni. Si tratta però, al momento, di proposte ancora in discussione. Senza una copertura finanziaria e un’approvazione parlamentare entro la fine dell’anno, dal prossimo gennaio entreranno in vigore le regole già previste dall’adeguamento alla speranza di vita.

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