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Oristano

Virus delle zanzare

West Nile, il bilancio peggiora: c’è la quarta vittima - L’emergenza

West Nile, il bilancio peggiora: c’è la quarta vittima - L’emergenza

Il paziente ultrasettantenne era ricoverato all’ospedale San Martino. L’invito della Asl: «Non abbassiamo la guardia»

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Oristano La West Nile torna a colpire e sale a quattro il bilancio delle vittime in provincia di Oristano dall’inizio dell’anno. L’ultimo decesso è avvenuto ieri 14 settembre all’ospedale San Martino, dove da circa una settimana era ricoverato un ultrasettantenne, affetto anche da altre patologie. Il contagio da virus della Febbre del Nilo era stato accertato e poi la persona era stata ricoverata.

L’aggiornamento arriva mentre resta aperto anche il tema della prevenzione. Nei giorni scorsi il Comitato Sa Rodia aveva presentato un esposto alle forze dell’ordine chiedendo di verificare se vi siano state eventuali omissioni nelle attività di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus, con particolare attenzione alla presenza di zanzare e ai possibili focolai. Un’iniziativa che ha riportato al centro del dibattito il modo in cui il territorio sta affrontando l’emergenza, senza che al momento le eventuali responsabilità indicate nell’esposto siano state accertate.

Sul fronte sanitario, l’invito resta quello di non abbassare la guardia. «Ricordiamo ancora una volta le misure di prevenzione e protezione dal virus: evitare i ristagni d’acqua, schermare le finestre con zanzariere, utilizzare spray repellenti quando si è all’aperto», ricorda la direttrice del Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria Maria Valentina Marras. Particolare attenzione va prestata nelle ore serali: è infatti all’imbrunire che le zanzare, vettori del virus, risultano maggiormente attive. L’appello riguarda soprattutto le persone più esposte alle conseguenze dell’infezione. «Continuiamo a proteggerci e proteggere in particolare le persone anziane e fragili – sottolinea la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina –. Non smettiamo di adottare scrupolosamente le precauzioni per difenderci dalle punture di zanzara».

La maggior parte delle persone infettate dal West Nile non sviluppa sintomi o manifesta disturbi lievi, ma il virus può provocare forme neuroinvasive più gravi, soprattutto negli anziani e nei soggetti fragili. Per questo, con la circolazione del virus ancora presente nel territorio, le autorità sanitarie continuano a insistere soprattutto sulla prevenzione delle punture e sulla riduzione dei possibili luoghi di proliferazione delle zanzare. (cat.co.)

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