La Nuova Sardegna

Assalto ai portavalori in Toscana, chiesti 147 anni: la difesa prova a smontare le prove sui telefoni

di Nadia Cossu
Assalto ai portavalori in Toscana, chiesti 147 anni: la difesa prova a smontare le prove sui telefoni

Il colpo da tre milioni sulla Variante Aurelia. La Procura conferma le richieste di condanna per i dodici imputati, i legali contestano celle e burner phone. Sentenza il 25 settembre

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari «Le ricostruzioni della Procura si basano su una serie di indizi non sufficienti a dimostrare la responsabilità degli imputati oltre ogni ragionevole dubbio». È il punto fermo attorno al quale, lo scorso luglio, si sono sviluppate le ultime arringhe della difesa nel processo per il clamoroso assalto ai furgoni portavalori della Battistolli, messo a segno il 28 marzo 2025 lungo la Variante Aurelia, all’altezza di San Vincenzo, che fruttò alla banda un bottino di circa tre milioni di euro.
Ieri mattina, davanti al gup di Livorno Francesca Mannini, il pubblico ministero Ezia Mancusi ha replicato alle argomentazioni dei difensori, soffermandosi soprattutto su alcuni aspetti tecnici della ricostruzione investigativa. In particolare, l’attenzione della Procura si è concentrata sui ponti radio agganciati dai telefoni ritenuti riconducibili al commando e sui dati relativi alle celle telefoniche, elementi utilizzati per ricostruire gli spostamenti e i collegamenti tra i diversi soggetti coinvolti. A incastrare gli imputati era stato proprio l’accento, riconoscibile dagli audio estrapolati da varie registrazioni di automobilisti che quel giorno si erano trovati in mezzo all’inferno. Al termine della requisitoria, il pubblico ministero Ezia Mancusi aveva chiesto una pena complessiva a 147 anni di carcere, conclusioni confermate ieri.
Stessa cosa ha fatto la parte civile (per la società Battistolli proprietaria dei portavalori) ribadendo la propria posizione rispetto alle responsabilità contestate agli imputati.
Al termine degli interventi dell’accusa, la parola è tornata ai difensori dei dodici imputati, che hanno proseguito nelle rispettive arringhe. Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Antonio Mereu, Lorenzo Soro, Pasquale Ramazzotti, Marco Talini, Marcello Caddori, Andrea Nieddu, Giuseppe Talanas, Potito Flagella, Angelo Magliocchetti, Carlo Ambrosini e Francesco Marongiu, ha contestato l’intero impianto accusatorio, insistendo sulle criticità degli elementi raccolti dalla Procura.
Al centro della strategia difensiva resta il cosiddetto burner phone, il telefono che secondo gli investigatori sarebbe stato utilizzato dal commando nella fase preparatoria e durante l’esecuzione della rapina. Secondo i legali, l’attribuzione del dispositivo agli imputati si fonderebbe principalmente sui tabulati e sui dati relativi alle celle telefoniche, senza riscontri oggettivi sufficienti a collegare con certezza quei dispositivi alle singole persone. Le difese hanno inoltre continuato a contestare la ricostruzione degli spostamenti degli imputati, richiamando le consulenze tecniche di parte che, secondo i legali, evidenzierebbero incompatibilità tra le localizzazioni dei telefoni e quelle attribuite agli stessi imputati. Contestata anche l’interpretazione dello spegnimento dei cellulari nei giorni precedenti all’assalto, comportamento che, secondo la difesa, non può essere considerato di per sé un elemento dimostrativo della partecipazione al piano criminale.
A processo sono Antonio Moni, Franco Piras, Francesco Palmas, Francesco Rocca, Alberto Mura, Salvatore Giovanni Antonio Tilocca, Giovanni Columbu, Renzo Cherchi, Salvatore Campus, Marco Sulis, Nicola Fois e Antonio Stochino. Le difese concluderanno i propri interventi nella prossima udienza, fissata per il 25 settembre. Subito dopo il gup Francesca Mannini si ritirerà in camera di consiglio per la sentenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano

Scuole sarde, oltre 8 su 10 senza agibilità: un miliardo di Pnrr e cantieri ancora in ritardo

di Claudio Zoccheddu
Le nostre iniziative