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Oristano

L’intervento

In bilico sul condizionatore con un coltello in mano: due poliziotti lo salvano dopo una lunga trattativa

In bilico sul condizionatore con un coltello in mano: due poliziotti lo salvano dopo una lunga trattativa

Minuti di altissima tensione davanti a decine di persone: gli agenti riescono a entrare in casa, lo disarmano e lo riportano al sicuro

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Oristano Per diversi minuti decine di persone hanno guardato con il fiato sospeso verso il primo piano di una casa di via Cagliari a Oristano. In equilibrio sul motore esterno di un condizionatore, c’era un uomo di circa sessant’anni. In mano teneva un coltello. Sotto di lui, la strada bloccata e le ambulanze del 118 pronte a intervenire. Il tentativo di suicidio è stato sventato poco dopo mezzogiorno di oggi, lunedì 5 ottobre, grazie all’intervento di due poliziotti della squadra volanti della questura di Oristano, protagonisti di una delicatissima operazione conclusa senza conseguenze irreversibili. L’allarme è scattato quando è arrivata la segnalazione della presenza di una persona all’esterno dell’abitazione. La situazione alquanto insolita è apparsa subito estremamente critica. Il sessantenne era solo in casa e impugnava un coltello, rendendo l’intervento particolarmente rischioso. Mentre continuava a minacciare di suicidarsi e in strada cresceva la preoccupazione dei residenti e di chi passava di lì, due poliziotti hanno cercato il modo migliore per avvicinarsi all’uomo, dopo aver avviato un confronto verbale serrato con lui.

Sono quindi riusciti a entrare nella casa perché la porta non era stata chiusa correttamente e da quel momento è iniziata una lunga trattativa. Parole, pazienza, sangue freddo e azione al momento giusto. Gli agenti hanno parlato a lungo con il sessantenne, cercando di convincerlo a rinunciare ai propri intenti. Ogni movimento poteva rivelarsi decisivo e la presenza del coltello rendeva ancora più delicato l’intervento. Dopo diversi minuti di tensione, i due poliziotti sono riusciti prima a disarmarlo e poi a riportarlo all’interno dell’abitazione, mettendolo definitivamente in sicurezza. A quel punto il personale sanitario del 118 è potuto intervenire. La persona è stata sedata e successivamente accompagnata in ospedale per gli accertamenti e le cure. (e.carta)

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