Rapina un giovane puntandogli il taglierino alla gola: in carcere – VIDEO
L’episodio sul ponte di Brabau, tra Oristano e Cabras: il giovane era arrivato in Sardegna clandestinamente
Oristano È stato rintracciato nel Sassarese e sottoposto a fermo uno dei due presunti autori della rapina avvenuta nella notte del 26 ottobre al ponte di Brabau, lungo la strada che collega Oristano a Cabras. Il giovane, ospite del Cas di Cabras, di nazionalità algerina e inizialmente ritenuto minorenne, è risultato maggiorenne dopo l'arrivo della documentazione dall'ambasciata. Ha numerosi precedenti di polizia, ed era arrivato in Sardegna clandestinamente lo scorso luglio, a Sant’Antioco con un barchino e altri 24 migranti. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Ora si trova nel carcere di Quartucciu in attesa di processo per rapina aggravata. È stato identificato anche il secondo componente che ha partecipato alla rapina, le indagini sono in corso e si attendono sviluppi a breve.
La rapina era avvenuta ai danni di un giovane oristanese che stava tornando a casa a piedi. All'altezza del ponte di Brabau era stato avvicinato da due ragazzi che viaggiavano su altrettanti monopattini elettrici. Uno dei due, dopo averlo fermato con un pretesto, gli aveva puntato un taglierino alla gola, portandogli via il telefono cellulare. Poi aveva rovistato nello zaino alla ricerca di denaro. Non trovando contanti, aveva restituito gli oggetti e si era allontanato insieme al complice.
I due avrebbero poi raggiunto il centro di Oristano, dove, nel corso della stessa notte, sarebbero stati protagonisti di diversi furti e tentativi di furto all'interno delle auto parcheggiate lungo le strade cittadine. Le indagini della Squadra mobile sono partite dalla testimonianza della vittima e dall'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio. Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti dei due giovani, seguendone il percorso prima e dopo la rapina e collegando la loro presenza anche agli altri episodi avvenuti in città.
Gli accertamenti hanno consentito di identificare uno dei presunti responsabili. Le ricerche, estese anche fuori dalla provincia di Oristano per il concreto pericolo di fuga, hanno portato gli agenti a rintracciarlo in una struttura di accoglienza nel Sassarese. Il giovane è stato quindi sottoposto a fermo e accompagnato nella casa circondariale di Bancali. Con la documentazione arrivata dall'ambasciata è stata accertata la sua maggiore età. Il gip ha successivamente convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. La Squadra mobile prosegue le indagini per identificare il secondo presunto autore della rapina e ricostruire tutti gli episodi avvenuti durante quella notte.
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