Venezuela, attacco a Caracas: elicotteri e esplosioni. Maduro: «Aggressione americana»
Al buio diversi quartieri della città
Venezuela sotto attacco con forti esplosioni nella notte a Caracas, accompagnate da suoni simili a sorvoli di aerei. Si tratta, secondo il presidente venezuelano Nicolas Maduro, di una «gravissima aggressione militare degli Stati Uniti». Il presidente ha quindi dichiarato lo stato di emergenza e chiesto una “mobilitazione”.
Secondo l'Afp, le detonazioni sono avvenute attorno alle 2, ora locale. Almeno sette le esplosioni che si sono verificate nella capitale, riferiscono diverse testate, che riportano anche di una grande base militare colpita nella parte meridionale della città rimasta senza elettricità e dove è visibile una colonna di fumo.
I notiziari venezuelani Efecto Cocuyo e Tal Cual Digital hanno riferito che sono state udite esplosioni anche nello stato di La Guaira, a nord di Caracas, sulla costa del Paese e a Higuerote, una città costiera nello stato di Miranda.
Cbs: «Trump ha ordinato attacchi»
Il presidente Usa Donald Trump «ha ordinato attacchi contro siti all'interno del Venezuela, tra cui strutture militari», hanno riferito funzionari statunitensi alla CBS News, mentre l'amministrazione, sabato mattina, intensificava la sua campagna contro il regime del presidente venezuelano Nicolás Maduro.
Fumo e quartieri al buio, le immagini corrono sui social
Al buio diversi quartieri, riferisce quindi la Cnn, secondo cui la prima detonazione è avvenuta approssimativamente alle 1,50 ora locale. «Una di queste è stata così forte che la mia finestra ha iniziato a tremare», ha detto il corrispondente dell'emittente americana. Un video ottenuto e verificato dalla Cnn mostra due pennacchi di fumo che si innalzano nel cielo notturno tra le luci di Caracas. Alla base di uno dei pennacchi si nota un bagliore arancione, poi un lampo in un'altra posizione, seguito da un boato.
