In arrivo il Bonus fibra ottica: ecco come funziona e chi può ottenerlo
Fino a 200 euro per portare internet veloce nelle case
Un nuovo sostegno economico per la diffusione della fibra ottica è in arrivo entro il 2026. Il cosiddetto Bonus Fibra rientra tra le misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e punta a favorire la digitalizzazione delle abitazioni su tutto il territorio nazionale. Anche se le modalità operative non sono ancora state ufficializzate, i tempi sono vincolati: tutti gli obiettivi del Pnrr dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026, data entro la quale il bonus dovrà necessariamente essere attivato.
Il piano del Governo
Il bonus nasce all’interno di un più ampio programma presentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L’annuncio risale ad aprile 2025, quando, durante il Tavolo Tlc ospitato a Palazzo Piacentini, il ministro Adolfo Urso e la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone hanno illustrato un pacchetto di interventi da 629 milioni di euro.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’infrastruttura digitale del Paese attraverso azioni che vanno:
- dal cablaggio degli edifici per i cittadini,
- alla ricerca e sviluppo per le grandi imprese,
- fino alla modernizzazione delle infrastrutture digitali comunali.
A cosa serve il Bonus Fibra
All’interno di questo piano, 140 milioni di euro sono destinati specificamente al cosiddetto cablaggio verticale in fibra ottica per i cittadini. Si tratta dell’intervento che consente di portare fisicamente la fibra:
- dalla rete esterna dell’edificio,
- fino alle singole abitazioni.
In termini tecnici si parla di FTTH (Fiber To The Home), ovvero “fibra fino a casa”. L’aggettivo “verticale” indica il passaggio dei cavi all’interno dell’edificio, dal piano terra ai piani superiori.
Quali spese saranno coperte
Il bonus dovrebbe contribuire a coprire, almeno in parte, i costi dei lavori tecnici di installazione, necessari per completare il collegamento in fibra all’interno dei condomìni o delle abitazioni. Non riguarda quindi l’abbonamento mensile, ma gli interventi infrastrutturali veri e propri.
Importo del voucher e platea dei beneficiari
Per i cittadini, l’incentivo sarà riconosciuto sotto forma di voucher, con un valore massimo stimato fino a 200 euro. Secondo le valutazioni preliminari, il bacino potenziale dei beneficiari comprende:
- circa 1,5 milioni di cittadini,
- oltre 35.000 imprese distribuite su tutto il territorio nazionale.
Bonus Fibra e ISEE
Al momento non risultano vincoli legati all’ISEE. In assenza di indicazioni ufficiali contrarie, il bonus dovrebbe essere accessibile a tutti, senza soglie di reddito prestabilite.
Come funzionerà la richiesta del bonus
Le anticipazioni emerse finora indicano che il Bonus Fibra potrebbe seguire lo stesso schema della fase 2 dei voucher connettività. In pratica:
- il cittadino non presenterà domanda direttamente allo Stato,
- ma si rivolgerà a un operatore di telecomunicazioni aderente.
Il vantaggio economico dovrebbe tradursi in uno sconto diretto in fattura sul costo dei lavori di installazione.
Non solo famiglie
Il Bonus Fibra è solo una parte del piano. Il Mimit ha previsto ulteriori interventi per sostenere la trasformazione digitale del sistema produttivo:
- PMI: voucher per coprire fino al 50% degli investimenti in servizi cloud e cybersecurity, con una dotazione di 150 milioni di euro.
- Grandi imprese: 201 milioni di euro destinati a progetti di ricerca e sviluppo nei settori delle telecomunicazioni, dei cavi sottomarini, delle tecnologie quantistiche e della realtà aumentata e virtuale.
- Broadcasting: 54 milioni di euro per il settore dei media e della diffusione radiotelevisiva.
