In Sardegna case introvabili, residenti in calo nelle città ma è boom nei piccoli centri – I NUMERI
Affitti proibitivi e prezzi alle stelle: sempre più persone scelgono la fuga nei comuni satellite
Sassari Il lavoro in città la casa in un Comune vicino. Il pendolarismo, praticamente obbligato, è un fenomeno che dalla grandi città della penisola sta arrivando sempre di più anche in Sardegna. La conferma arriva dai dati, le aree urbane dell’isola negli ultimi cinque anni hanno praticamente tutte perso residenti. Contemporaneamente è cresciuto in maniera esponenziale il numero di persone che hanno scelto di andare a vivere in uno dei Comuni limitrofi. I motivi sono semplici da intuire: è sempre più difficile trovare una casa in affitto o in vendita nelle città e quando si ha la fortuna di trovarla i costi sono spesso proibitivi. In realtà costiere, come Olbia, Alghero e Cagliari, il problema è ancora più evidente: i proprietari sono sempre più propensi a trasformare le abitazioni in casa vacanze o B&B e a quel punto la ricerca si sposta inevitabilmente nei centri vicini.
Più semplice quindi fare qualche chilometro in più. Secondo i dati Istat tra il 2024 e il 2025 è aumentata la distanza media percorsa per raggiungere il posto di lavoro: 41,6 chilometri, con un 22,2% di lavoratori che nel 2025 percorre oltre 100 km al giorno. Il tempo medio giornaliero di tragitto passa da 56 minuti nel 2024 a circa 61 minuti nel 2025; cresce quindi la quota di persone che accetta spostamenti lunghi, in linea con l’idea di avere a disposizione la residenza in un Comune più distante ma con una casa più accessibile sotto tutti i punti di vista.
Sassari E così non sorprende che la città di Sassari negli ultimi cinque anni abbia perso 4763 residenti e nello stesso arco temporale a Sorso siano arrivati quasi 2200 persone da altri Comuni. A Ossi l’immigrazione da altri centri ha sfiorato dal 2019 quota 600, così anche Sennori, mentre a Usini e Tissi sono arrivati, rispettivamente 466 e 388 nuovi abitanti.
Alghero A pochi chilometri di distanza anche Alghero perde residenti: 591 sempre in 5 anni. E ad essersi avvantaggiato sembra proprio il Comune di Olmedo con un’immigrazione interna di ben 931 unità dal 2019. Un vero e proprio exploit, facilitato proprio dalla quasi impossibilità nel trovare una casa in affitto per tutto l’anno ad Alghero .
Cagliari Il capoluogo regionale ha perso 4300 residenti in cinque anni. Non sorprende che a Quartu siano arrivate 8000 persone da altri comuni, molto alti anche i numeri dei nuovi residenti arrivati a Selargius, Assemini e Sestu. Tanti abitanti in più proporzionalmente anche per centri più piccoli e lontani dal capoluogo: Uta e San Sperate superano abbondantemente i 1000 residenti in più provenienti da altri centri.
Olbia Il centro gallurese aumenta il numero di residenti dal 2019 ma registra anche per la prima volta un calo nell’ultimo dato aggiornato alla fine del 2025. Un segnale di un trend che cambia, anche perché nel frattempo crescono i nuovi residenti in centri come Loiri Porto San Paolo, oltre 1000 in più dal 2019, ma aumentano anche a Telti, Monti e Berchidda .
Oristano Qui ’area urbana scende di 641 abitanti e ad aumentare sono oprattutto i nuovi arrivi nella vicina Cabras, quasi 1000 immigrati interni, e Santa Giusta, oltre 700.
Nuoro In cinque anni ha perso 1942 residenti, con un leggero aumento dal 2024 al 2025. In questo caso però la diaspora nell’area urbana non sembra aver avvantaggiato i comuni vicini che, a parte le località estive, hanno accolto in tutto un numero abbastanza limitato di nuovi abitanti provenienti da altri centri.
