La Nuova Sardegna

Lo scontro

Valditara attacca l’opposizione: «Sul piano di dimensionamento scolastico dice frottole, è solo una manfrina politica» – cosa succede ora


	Il ministro Giuseppe Valditra e la presidente Alessandra Todde
Il ministro Giuseppe Valditra e la presidente Alessandra Todde

Il ministro dell’Istruzione dopo il commissariamento della Sardegna: «Nessun taglio, nessuna scuola è stata chiusa».

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Sassari «Una manfrina politica, è solo una manfrina politica da parte di una opposizione che continua a raccontare frottole». Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara va all’attacco contro la scelta, da parte della Regione, di non approvare il piano di dimensionamento scolastico che per la Sardegna comporterebbe, in questa fase, ulteriori 9 accorpamenti di istituti. «Accorpamenti giuridici, non tagli – sottolinea il ministro Valditara – perché non è prevista alcuna chiusura, in questi anni neppure un singolo plesso scolastico è stato chiuso. Ma si continua a fare confusione, sulle spalle dei cittadini».

Il no della Sardegna ha avuto una conseguenza: la Regione, così come la Toscana, l’Emilia Romagna e l’Umbria, è stata commissariata: «Sarà l’ufficio scolastico regionale ad applicare il piano di accorpamenti», dice Valditara. Che ribadisce: «Il dimensionamento va fatto entro il mese. Così da partire regolarmente a settembre, all’avvio del nuovo anno scolastico».  Quando il piano di dimensionamento scolastico avviato nel 2024 sarà completato. A quel punto la Sardegna avrà 223 autonomie scolastiche a fronte delle 270 presenti in partenza.  (silvia sanna)

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