La Nuova Sardegna

Fisco

Superbonus, partite 400 mila lettere dell’Agenzia delle entrate – Chi rischia le sanzioni e come mettersi in regola

Superbonus, partite 400 mila lettere dell’Agenzia delle entrate – Chi rischia le sanzioni e come mettersi in regola

Secondo la Legge di bilancio è obbligatorio l’aggiornamento del valore catastale

2 MINUTI DI LETTURA





Raffica di controlli del Fisco sui lavori eseguiti con il Superbonus: l’Agenzia delle entrate sta inviando 400mila lettere ai proprietari che non hanno aggiornato la rendita catastale degli immobili ristrutturati. Sanzioni pesanti per chi ignora l’avviso, ma è ancora possibile mettersi in regola.

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2024, l’aggiornamento della rendita catastale tramite dichiarazione Docfa è obbligatorio entro 30 giorni dalla fine dei lavori, in particolare se questi determinano un aumento del valore superiore al 15%. Si tratta di interventi come cappotti termici, impianti fotovoltaici, sismabonus, variazioni di classe energetica o destinazione d’uso. Dalle verifiche effettuate, sarebbero circa 500.000 le unità immobiliari che hanno beneficiato di importanti lavori senza l’adeguamento del valore catastale.

Il Fisco ha già iniziato l’invio delle lettere: dopo una prima tranche di 3.000 notifiche nell’aprile 2025, è ora partita una nuova ondata di accertamenti.

Chi è nel mirino

Sotto la lente dell’Agenzia ci sono immobili con rendite molto basse o nulle, a fronte di lavori del valore di centinaia di migliaia di euro. Rientrano tra i casi critici sia ville che risultano sottostimate al catasto, sia condomìni che hanno effettuato lavori milionari senza aggiornamenti catastali.

Chi riceve l’avviso può sanare la situazione presentando il Docfa e avvalendosi del ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta di 172 euro. In caso contrario, l’Agenzia può attribuire d’ufficio la nuova rendita e notificare un avviso di accertamento con sanzioni che vanno da 1.032 a 8.264 euro, oltre agli interessi e all’adeguamento retroattivo delle imposte.

Non solo superbonus

La campagna non riguarda solo il Superbonus: nel mirino ci sono anche “case fantasma” e immobili abusivi, circa 4,2 milioni in tutta Italia. L’obiettivo è recuperare gettito fiscale attraverso una maggiore equità nella tassazione del patrimonio immobiliare. Chi si è messo in regola, non ha nulla da temere. Chi invece ha trascurato l’aggiornamento catastale ha ancora tempo per rimediare, evitando le sanzioni più pesanti.

Primo Piano
Maltempo

Ciclone Harry, si alza il livello del mare: partono le prime 150 evacuazioni

Le nostre iniziative