Soldi pubblici per comprare borse e oggetti di lusso: chiuse le indagini sulla funzionaria comunale
Secondo l’accusa la responsabile del servizio finanziario di Borutta avrebbe disposto trasferimenti di denaro dell’ente a suo favore
Sassari La Procura della Repubblica di Sassari ha concluso le indagini preliminari nei confronti di una dipendente del Comune di Borutta, all’epoca dei fatti responsabile del Servizio finanziario e Tributi, accusata di essersi appropriata indebitamente di ingenti somme di denaro pubblico e di aver tentato una truffa ai danni dell’Inps. Secondo l’accusa, tra il 2018 e il 2024, la funzionaria Giovanna Angela Bonu (di 57 anni) avrebbe utilizzato la propria posizione all’interno dell’amministrazione comunale per disporre trasferimenti di denaro a proprio favore, mascherandoli come spese o rimborsi dell’ente. Le somme contestate ammonterebbero complessivamente a 360mila euro, sottratte alle casse comunali e impiegate per finalità del tutto estranee alla gestione dell’ente locale.
Le operazioni, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state effettuate nel corso di più anni, con numerosi movimenti frazionati, rendendo più difficile l’immediata individuazione delle irregolarità. Ma non solo. Gli inquirenti lo scorso maggio hanno infatti sequestrato nella sua abitazione 52 borse e accessori di famosi marchi di lusso come Louis Vuitton, Gucci, Prada, Twin Set e oggetti di arredamento in argento per complessivi 13,5 chili.
Accanto all’ipotesi di peculato, la Procura (titolare dell'inchiesta è il sostituto procuratore Giovanni Porcheddu) contesta anche un tentativo di truffa aggravata ai danni dell’Inps. L’indagata avrebbe infatti fatto versare contributi previdenziali non dovuti, con l’obiettivo di ottenere in futuro un trattamento pensionistico più favorevole. Il piano non sarebbe però andato a buon fine grazie alla denuncia presentata dal Comune, che ha portato all’intervento della guardia di finanza.
Le verifiche svolte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Sassari avrebbero permesso di ricostruire nel dettaglio il meccanismo utilizzato e di bloccare la presunta manovra prima che producesse effetti irreversibili. Le persone offese nel procedimento sono il Comune di Borutta, rappresentato dal sindaco pro tempore Silvano Quirico Salvatore Arru, e il Banco di Sardegna. Entrambi sono assistiti dall’avvocato Nicola Satta. Per l’indagata, difesa dall'avvocato Elisabetta Udassi si apre ora la fase successiva all’avviso di conclusione delle indagini. Nei prossimi giorni potrà presentare memorie difensive, chiedere di essere interrogata o valutare eventuali riti alternativi, prima che la Procura decida se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio. La vicenda aveva suscitato forte attenzione nella comunità locale, trattandosi di presunti illeciti che avrebbero inciso direttamente sulle risorse pubbliche di un piccolo Comune.
