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L’alternativa gratuita allo Spid a pagamento, la carta d’identità elettronica: ecco come si usa per accedere ai portali

di Redazione Web
L’alternativa gratuita allo Spid a pagamento, la carta d’identità elettronica: ecco come si usa per accedere ai portali

La Cie consente l’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione come lo Spid. Dal quest’anno i due sistemi saranno equiparati.

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Roma Con lo Spid diventato a pagamento nella maggior parte dei casi, compreso quello rilasciato da Poste Italiane, sempre più cittadini stanno cercando soluzioni alternative per accedere ai servizi digitali della Pubblica amministrazione. Un’alternativa esiste già ed è gratuita: si tratta della Carta d’identità elettronica (Cie).

La Cie è un documento di riconoscimento in formato plastificato con microchip, che ha progressivamente sostituito la carta d’identità cartacea. Oltre alla funzione di documento personale, integra anche un’identità digitale riconosciuta dallo Stato, consentendo l’accesso sicuro ai portali online di enti pubblici e amministrazioni, esattamente come lo Spid.

A partire da agosto 2026, la Carta d’identità elettronica diventerà obbligatoria per tutti i cittadini italiani e, di fatto, Cie e Spid saranno pienamente equiparabili per l’accesso ai servizi digitali. La differenza principale riguarda la gestione: mentre lo Spid è affidato a provider privati e, in molti casi, prevede abbonamenti a pagamento, la Cie è gestita dallo Stato, tramite il Ministero dell’Interno, ed è gratuita per l’uso digitale. Il costo riguarda solo l’emissione o il rinnovo del documento.

Un altro elemento distintivo è la presenza di un supporto fisico: oltre all’identità digitale, il cittadino dispone di una tessera valida come documento di riconoscimento, dotata di microchip.

Come accedere ai servizi online con la Cie

Per utilizzare la Carta d’identità elettronica al posto dello Spid è necessario attivarla. Al momento del rilascio vengono consegnati al cittadino un codice pin e un codice puk, indispensabili per l’attivazione, insieme al numero di serie della carta.

È poi necessario scaricare l’applicazione CieID su uno smartphone dotato di tecnologia nfc e associare il dispositivo utilizzando il pin o il puk. Una volta completata l’attivazione, l’accesso ai servizi digitali avviene selezionando l’opzione “Entra con Cie” nei portali abilitati.

L’autenticazione può essere autorizzata tramite qr code, nfc, impronta digitale, riconoscimento del volto oppure inserendo le ultime cifre del pin, a seconda del dispositivo utilizzato.

Recupero di PIN e PUK

Nel caso di smarrimento, pin e puk possono essere recuperati. Il pin può essere rigenerato facilmente se si è in possesso del puk, direttamente dall’app CieID. Anche il puk è recuperabile tramite l’app, utilizzando la tecnologia nfc e avvicinando la Carta d’identità elettronica allo smartphone, seguendo una procedura guidata che può richiedere qualche passaggio in più.

Con lo Spid sempre meno gratuito e la Cie è già nelle mani di milioni di cittadini, la Carta d’identità elettronica si presenta dunque come uno strumento completo, sicuro e destinato a diventare centrale nell’accesso ai servizi digitali pubblici.

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