La Nuova Sardegna

L’inchiesta

Femminicidio di Federica Torzullo, il figlio chiede i suoi giochi. Il pm riapre la villa sotto sequestro, dove il padre ha ucciso la mamma

Femminicidio di Federica Torzullo, il figlio chiede i suoi giochi. Il pm riapre la villa sotto sequestro, dove il padre ha ucciso la mamma

Il bambino è stato affidato ai nonni materni. Proseguono le indagini sulla morte della donna e sul suicidio dei genitori di Claudio Carlomagno

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ANGUILLARA SABAZIA In mezzo alla devastazione, un solo piccolo desiderio: riavere i propri giochi. È stata questa la richiesta del figlio di Federica Torzullo e Claudio Carlomagno, il bambino di dieci anni rimasto orfano dopo il femminicidio che ha sconvolto la comunità di Anguillara.

Nella villetta ancora sotto sequestro, quella in cui il padre ha ucciso la madre, i carabinieri sono tornati nella notte del 28 gennaio per prelevare alcuni giochi del piccolo, sparsi tra le stanze. Per il bambino unico frammento possibile di normalità in questo tragico momento. A firmare il via libera è stata la Procura di Civitavecchia, su richiesta del legale della famiglia. In parallelo, i giudici del Tribunale per i minorenni hanno confermato l’affidamento provvisorio del minore ai nonni materni, Roberta e Stefano Torzullo, già da giorni al suo fianco. Il tutore legale resta per ora il sindaco di Anguillara, in attesa che i servizi sociali esprimano una valutazione definitiva sulla sua collocazione. Intanto proseguono le indagini.

Il padre, Claudio Carlomagno, ha confessato l’omicidio, ma secondo i pm si tratta di una dichiarazione lacunosa, piena di zone d’ombra. Sono in corso accertamenti sul suo cellulare e sull’auto di famiglia, mentre la Prefettura indaga anche sul suicidio dei genitori dell’indagato, Maria e Pasquale Carlomagno, travolti dal peso della tragedia.

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