Mamma e papà si uccidono con i figli autistici e gli animali. Il cartello sulla porta: «Non entrate, chiamate la polizia»
Un gesto estremo e disperato che sta facendo molto discutere in Australia dove viveva la famiglia
Perth Due bimbi bellissimi ritratti negli scatti postati sulla pagina di mamma Maiwenna Goasdoue mentre vanno a scuola in auto con l’amico a quattro zampe che li tiene sempre sott’occhio, oppure sorridenti mentre fanno i compiti seduti nella loro cameretta. Ci sono feste di compleanno e candeline. Poi scorri il profilo e compare quella immagine di 7 anni fa. Uno dei due figli indossa la muta e allarga le braccia di fronte alla maestosità di quei cavalloni turchesi dell’oceano Indiano, su una delle spiagge australiane della capitale del surf, Perth, che tutti commentano con un “What an amazing photo!”. Ma che bella questa foto.
Sembra tutto perfetto. Invece è quel che resta dei ricordi di una famiglia che non c’è più: padre e madre, due figli gravemente malati. Tre giorni fa un biglietto lasciato sulla porta avvisava: chiamate la polizia, non varcate la soglia. Quando gli agenti sono arrivati si sono trovati di fronte a una tragedia indescrivibile. I corpi senza vita della famiglia australiana, compresi i loro animali domestici, sono stati ritrovati morti in casa nel quartiere di Mosman Park a Perth. La mamma francese, il suo compagno australiano e i loro due figli adolescenti: Maiwenna Goasdoue, Jarrod Clune, i piccoli Leon e Otis.
Sulla porta d’entrata dell’abitazione avevano affisso un cartello: «Non entrate. Chiamate la polizia». Sui suoi account social la madre aveva pubblicato foto che ritraevano una famiglia felice, in spiaggia o mentre festeggiavano compleanni con torte e candeline. Ma l’autismo dei due adolescenti avrebbe rappresentato una sfida impegnativa che avrebbe potuto averli spinti al gesto estremo e disperato. «Sappiamo che entrambi i bambini hanno dovuto affrontare gravi problemi di salute», ha dichiarato ai giornalisti l’investigatrice Jessica Securo. «Questa è una situazione estremamente angosciante per tutti i soggetti coinvolti». (ilenia mura)
