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Allarme telefonate e truffe dall’estero, continua il fenomeno delle chiamate moleste in Italia: le regole d’oro per difendersi

di Redazione Web
Allarme telefonate e truffe dall’estero, continua il fenomeno delle chiamate moleste in Italia: le regole d’oro per difendersi

Dopo il filtro anti-spoofing dell’Agcom attivato a novembre, dai numeri finti italiani si è passati a quelli provenienti da diversi paesi europei

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Roma Negli ultimi mesi un numero crescente di cittadini italiani sta segnalando un’anomala ripresa delle chiamate indesiderate da numeri con prefissi esteri (come +44 del Regno Unito, +46 della Svezia, +40 della Romania, +34 della Spagna o +33 dalla Francia). Il fenomeno non è casuale, ma direttamente collegato all’entrata in vigore della seconda fase del filtro anti-spoofing dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), attivo dal 19 novembre 2025.

La stretta Agcom e l’effetto collaterale

L’intervento regolatorio dell’Agcom — previsto dalla delibera n. 106/25/CONS e avviato con una prima fase il 19 agosto 2025 per i numeri fissi — è stato potenziato con l’estensione alle numerazioni mobili italiane contraffatte a partire da novembre.

Il filtro anti-spoofing impone agli operatori telefonici di bloccare automaticamente le chiamate provenienti dall’estero che si presentano con un numero italiano falso, verificando tecnicamente l’effettiva coerenza tra numero e assegnazione reale prima che la chiamata raggiunga l’utente.

I dati ufficiali diffusi dall’Autorità mostrano l’efficacia del sistema: tra il 19 e il 30 novembre 2025 sono state bloccate circa 49,3 milioni di chiamate illecite da numerazioni italiane mobili falsificate, pari a una drastica riduzione delle chiamate con CLI contraffatto.

Perché i numeri stranieri aumentano

La contrazione delle chiamate con numeri italiani falsi ha avuto un effetto apparentemente paradossale: le chiamate indesiderate continuano ad arrivare, ma con numerazioni straniere reali. Per i call center illegali o aggressivi lo spoofing non è più conveniente perché viene bloccato a monte; di conseguenza molti commutano su numeri con prefisso internazionale vero, che al momento non possono essere filtrati alla fonte né bloccati automaticamente dai sistemi nazionali.

Questo spostamento delle attività verso numerazioni estere reali genera una percezione di “aumento” delle chiamate internazionali, specialmente in assenza di messaggi o contatti precedenti con l’estero.

Le tecniche illegali più diffuse

Le chiamate indesiderate da numeri esteri possono nascondere diverse tipologie di abuso:

  • Vishing (voice phishing): tentativi di estorcere dati personali o bancari spacciandosi per banche, operatori o servizi pubblici.
  • Wangiri: un singolo squillo per indurre la vittima a richiamare un numero a tariffazione speciale.
  • Telemarketing aggressivo e truffaldino: spesso mascherato da offerte commerciali apparentemente legittime (energia, servizi finanziari o investimenti).

Cosa fare per difendersi

Le raccomandazioni per gli utenti restano sostanzialmente le stesse:

  • Non rispondere né richiamare numeri sconosciuti, soprattutto se esteri e privi di contesto.
  • Bloccare le chiamate internazionali tramite le impostazioni del proprio operatore.
  • Usare con cautela app anti-spam, tenendo conto della privacy dei dati.
  • Bloccare manualmente prefissi o numeri sospetti dalle impostazioni dello smartphone.
  • Segnalazioni e tutela

Regole d’oro

Le tre regole fondamentali per tutelarsi rimangono:

  • Non richiamare numeri sconosciuti, soprattutto se esteri.
  • Non fornire dati personali o bancari al telefono.
  • Non cliccare link ricevuti dopo telefonate sospette.

Queste precauzioni conservano valore anche con l’evoluzione delle tecniche di truffa.

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