Impianti energie rinnovabili, la Regione impugna la legge nazionale alla Consulta
Il testo era stato approvato a gennaio. E la Fimser presenta un ricorso contro “l’abuso di potere legislativo”
Cagliari La Regione ha deciso di impugnare di fronte alla Corte Costituzionale la legge nazionale che regola autorizzazioni e installazioni di rinnovabili, la numero 4 approvata lo scorso 20 gennaio. La Regione ha individuato il pool di professionisti che dovrà redigere il ricorso e argomentare le ragioni della amministrazione di fronte ai giudici della Consulta.
Difficilmente le altre Regioni si accoderanno al ricorso. La specialità della Sardegna rende infatti più conveniente procedere da sola e presentare le ragioni che farebbero emergere i profili di incostituzionalità alla legge. Sempre sul fronte delle rinnovabili da segnalare invece il ricorso alla Procura della Corte dei Conti da parte della Federazione italiana mediatori sociali energie rinnovabili (Fimser). Nel ricorso si contesta l'abuso di "potere legislativo" alla Regione per avere più volte legiferato sulle rinnovabili, di fatto introducendo moratoria a moratoria, pur in presenza di un ricorso pendente davanti alla Corte Costituzionale. Quel ricorso del Governo ha poi fatto cadere in buona parte la legge regionale. La Fimser ha citato la Regione per danni, chiedendo alla magistratura contabile di accertare eventuali atti dolosi nel riproporre leggi (prima la 5 poi la 20 poi la leggina n.31).
