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Al via il reclutamento degli 007 in Italia: l’intelligence cerca esperti cyber e analisti

Al via il reclutamento degli 007 in Italia: l’intelligence cerca esperti cyber e analisti

Non solo profili tecnici ma anche umanisti

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È aperta la nuova campagna di reclutamento dell’intelligence italiana per rafforzare gli organici di Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, AISI e AISE. Le candidature resteranno aperte fino al 20 marzo.

L’iniziativa nasce per rispondere alle nuove esigenze di sicurezza in un contesto internazionale in rapido cambiamento, con particolare attenzione alle minacce informatiche, agli attacchi hacker e alla protezione delle infrastrutture strategiche. I profili ricercati non sono quelli dell’agente operativo da film, ma professionisti altamente qualificati con mansioni prevalentemente tecniche e analitiche.

I requisiti

Per partecipare alla selezione sono richiesti tre requisiti fondamentali: cittadinanza italiana, pieno godimento dei diritti civili e politici, età non inferiore ai 18 anni. A questi si aggiungono affidabilità assoluta, solidità morale e capacità di mantenere la riservatezza anche dopo la cessazione dal servizio.

I profili tecnici

Quattro le aree principali su cui si concentra la ricerca. La prima riguarda esperti di High performance computing: laureati in discipline informatiche, ingegneristiche, fisiche o matematiche con competenze nella progettazione e ottimizzazione di sistemi computazionali ad alte prestazioni, architetture Hpc e gestione di cluster per simulazioni scientifiche e progetti di intelligenza artificiale. Spazio anche a specialisti in crittografia, con competenze in tecnologie quantistiche, quantum computing, progettazione di algoritmi quantistici e comunicazioni cifrate, fino allo sviluppo di applicativi dedicati e alla crittoanalisi. Terza area, quella cyber: diplomati tecnico-scientifici e laureati in sicurezza informatica, informatica o ingegneria con conoscenze approfondite delle tecniche della minaccia cibernetica, chiamati a mettere competenze “da hacker” al servizio dello Stato.

Gli umanisti

Non solo profili tecnici. I Servizi cercano anche laureati in discipline internazionali o umanistiche capaci di analizzare fenomeni legati al terrorismo interno e internazionale, al radicalismo religioso, alla criminalità organizzata transnazionale, all’immigrazione, al traffico di esseri umani e ai fenomeni eversivi. Aperta inoltre la selezione per diplomati e laureati in comunicazione, sociologia, relazioni internazionali o ambito informatico con competenze avanzate nell’analisi di fonti aperte. Oltre ai profili indicati nel bando, il Dis ricorda che per i giovani altamente motivati resta sempre possibile presentare una candidatura spontanea attraverso la procedura online nella sezione “Lavora con noi”.

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