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Case, auto e attività produttive danneggiate dal Ciclone Harry, arrivano i contributi – ecco come ottenere i fondi

di Ilenia Mura
Case, auto e attività produttive danneggiate dal Ciclone Harry, arrivano i contributi – ecco come ottenere i fondi

Via libera della Protezione Civile regionale ai risarcimenti per i danni subiti dall’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito l'isola tra il 18 e il 21 gennaio 2026

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Via libera ai procedimenti per la richiesta di contributi economici a sostegno dei cittadini che hanno subito danni all'abitazione di residenza, alle autovetture private e alle attività economiche e produttive a causa del ciclone Harry.

Le domande dovranno essere presentate entro mercoledì 18 marzo, esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale del Sistema informativo integrato di Protezione civile.

Tutta la documentazione, gli allegati necessari per la presentazione della domanda e le fasi del procedimento sono disponibili sullo sportello unico dei servizi (Sus) della regione Sardegna.

  • Fino a quando inviare le domande

La domanda di contributo deve pervenire entro e non oltre il 18 marzo 2026, ovvero il 30° giorno successivo alla comunicazione di avvio del procedimento trasmessa dalla Direzione Generale della Protezione Civile al Comune di riferimento.

  • La procedura

Le amministrazioni comunali, tramite il sistema, avranno cura di istruire le istanze e richiedere le eventuali integrazioni necessarie ai cittadini entro i 30 giorni successivi al termine indicato verificando, in particolare, la completezza della documentazione, il nesso di causalità dei danni dichiarati rispetto all'evento calamitoso per il quale è stato dichiarato lo stato di calamità nonché la congruità del computo metrico e preventivi allegati alle istanze quale documentazione per il ripristino/sostituzione dei beni danneggiati.
Decorsi i 30 giorni per l'istruzione delle istanze, il Comune avrà a disposizione ulteriori 15 giorni per verificare le integrazioni documentali acquisite e trasmettere, sempre tramite piattaforma S.I.P.C., la pratica comprensiva di tutte le domande ammissibili.

  • Entro quanto utilizzare le risorse 

Dalla data di liquidazione del contributo al Comune da parte della Direzione Generale della Protezione Civile, i beneficiari avranno a disposizione: 

  • Per il patrimonio abitativo:

30 mesi (due anni e mezzo) per la ricostruzione dell’abitazione distrutta e ripristino/sostituzione dei beni mobili;
18 mesi (un anno e mezzo) per il ripristino dei beni immobili danneggiati e ripristino/sostituzione dei beni mobili;
12 mesi per ripristinare o riacquistare i beni mobili registrati.

  • Per le attività economiche e produttive:

18 mesi (un anno e mezzo) per il ripristino dei beni immobili;
12 mesi per ripristinare o riacquistare i beni danneggiati, ivi compresi i beni mobili registrati.

  • La documentazione da presentare

Alla domanda dovranno essere allegati, a seconda dei casi, i moduli di cui alla sezione “Modulistica”, la documentazione fotografica dei danni nell’immediatezza dell’evento calamitoso ed eventualmente altra documentazione prevista nei vari paragrafi degli “Indirizzi attuativi” (sezione “Normativa”). In particolare, per i danni ai beni mobili registrati è indispensabile produrre un Verbale di Pubblica Autorità che rilevi e attesti i danni subiti a seguito dell’evento calamitoso.
Qualora gli interventi siano già conclusi alla data della domanda, il Comune invia una richiesta di presentazione del rendiconto delle spese sostenute e regolarmente documentate del termine di 30 giorni.
Nel caso in cui gli interventi non siano stati eseguiti o siano stati eseguiti parzialmente alla data della domanda, il beneficiario avrà a disposizione i termini indicati nella sezione “Termini di conclusione del procedimento” per completare gli interventi e trasmettere il rendiconto delle spese sostenute, entro 30 giorni.

  • Il rendiconto

Il rendiconto, in entrambi i casi, deve essere inserito nel portale SIPC e corredato da idonea documentazione, quali fatture o ricevute intestate al richiedente il contributo o, solo per le abitazioni, ad altro componente del nucleo familiare, nonché atti o provvedimenti inoltrati o rilasciati in relazione ai lavori dichiarati (comunicazioni, SCIA) e documentazione fotografica pre e post-intervento.

  • Le verifiche

Chi presenta domanda di contributo sarà soggetto a verifiche e controlli finali rispetto la documentazione di istanza, di rendicontazione e sui lavori effettuati.

  • I settori ammessi

Sono state previste le prime misure di immediato sostegno da erogarsi nelle more dell’effettiva quantificazione dei danni al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi.

  • I criteri del risarcimento

I criteri e i massimali per consentire ai soggetti danneggiati l’accesso ai contributi sono disciplinati come di seguito specificato: fino al limite massimo di 5mila euro in favore dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa risulti compromessa, a causa degli eventi in rassegna, nella sua integrità funzionale; fino al limite massimo di 20mila euro in favore delle singole attività economiche e produttive sulla base di apposita relazione tecnica contenente la descrizione delle spese a tal fine necessarie.
Laddove alla domanda di contributo per i danni subiti all’abitazione principale (Modulo 1A) non venga allegata la perizia asseverata la stessa deve intendersi esclusivamente come richiesta di contributo di immediato sostegno (massimale pari a euro 5.000,00). Tale contributo è previsto per le abitazioni principali, le parti comuni di un edificio residenziale qualora vi fosse ubicata almeno un’abitazione principale, le pertinenze, i beni mobili e le associazioni o società senza scopo di lucro (immobili, pertinenze, beni mobili). In ogni caso, permane in capo al ricevente il contributo l’obbligo di rendicontazione delle spese sostenute.
Inoltre, laddove alla domanda di contributo per i danni subiti all’attività economica e produttiva (Modulo 1C) non venga allegata la perizia asseverata ma una relazione tecnica la stessa deve intendersi esclusivamente come richiesta di contributo di immediato sostegno (massimale pari a euro 20.000,00) Tale contributo è previsto per gli immobili, le pertinenze, i macchinari e le attrezzature, le scorte di materie prime e i beni mobili registrati. In ogni caso, permane in capo al ricevente il contributo l’obbligo di rendicontazione delle spese sostenute.

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