San Francesco, ad Assisi attesi 500mila pellegrini per l’ostensione delle reliquie: in migliaia dalla Sardegna
Forte il legame dell’isola con il frate morto il 3 ottobre 1226
ASSISI Assisi si prepara ad accogliere fino a mezzo milione di pellegrini tra il 22 febbraio e il 22 marzo 2026. Le prenotazioni hanno già superato le 370 mila unità e sfiorano quota 400 mila. L’evento è l’ostensione straordinaria delle spoglie di San Francesco, nel contesto dell’VIII Centenario della morte. Si tratta della più lunga ostensione nella storia francescana. I fedeli potranno avvicinarsi all’urna in vetro contenente le reliquie.
La traslazione delle ossa
Il 21 febbraio le ossa del Santo sono state traslate dalla tomba nella cripta alla teca collocata ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore. L’estumulazione è avvenuta alla presenza dei frati del Sacro Convento, in clima di raccoglimento. I resti sono stati deposti in una teca antisfondamento e antiproiettile per consentire la venerazione in sicurezza. La celebrazione, presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime e trasmessa su Rai1 durante “A Sua Immagine”, ha visto circa 300 frati. Il giorno successivo è prevista la Messa inaugurale.
Francesco e il centenario
Francesco morì il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola. Figlio di un mercante, rinunciò ai privilegi per fondare l’Ordine dei Frati Minori. Canonizzato nel 1228, due anni dopo iniziarono i lavori della Basilica. L’ostensione si inserisce nel percorso del Centenario che culminerà a ottobre con il ripristino della festività nazionale. Un evento globale L’80% dei prenotati è italiano. Significativa la presenza dall’estero: gruppi da Stati Uniti, Croazia, Slovacchia, Brasile, Francia, Regno Unito, Indonesia, Giappone, Kenya, Giamaica e Singapore. L’accesso è gratuito su prenotazione, con orari stabiliti per garantire ordine e sicurezza.
Organizzazione e appuntamenti
Sono coinvolti circa 400 volontari provenienti da oltre 60 associazioni. Il calendario prevede veglie, meeting e convegni, tra cui la veglia dei parlamentari il 12 marzo e la celebrazione conclusiva del 22 marzo presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi. L’evento assume rilievo liturgico e civile, con un impatto significativo per la città e la comunità francescana.
La Sardegna e San Francesco
Anche l’isola si prepara a partecipare all’ostensione straordinaria delle spoglie di San Francesco con migliaia di pellegrini che raggiungeranno Assisi in aereo e in nave. Profondo è il legame tra i sardi e San Francesco come dimostrato dalla grande partecipazione di fedeli nel 2025.
A Cagliari, nella parrocchia dei Santissimi Giorgio e Caterina, lo scorso anno si è svolta la “Peregrinatio” della reliquia del sangue di san Francesco: un momento di preghiera e devozione che ha visto numerosi fedeli sostare per adorazione e riflessione. Sempre nel 2025, una porzione del cordone che cingeva la vita del Santo è stata portata in varie località della Sardegna centrale, con tappe a Desulo, Tonara, Iglesias e Laconi, dove la reliquia è stata esposta durante le messe e momenti comunitari in diverse parrocchie.
