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Andrea Pignataro supera Ferrero: ecco chi è la nuova persona più ricca d’Italia

Andrea Pignataro supera Ferrero: ecco chi è la nuova persona più ricca d’Italia

L’imprenditore bolognese di 55 anni ha diversificato i suoi interessi

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Andrea Pignataro, fondatore della società di software e dati finanziari Ion Group, è diventato la persona più ricca d’Italia, scalando per la prima volta la vetta della classifica dei grandi patrimoni nazionali. Secondo la graduatoria in tempo reale stilata da Forbes, il suo patrimonio ha raggiunto quota 42,8 miliardi di dollari, superando di circa mezzo miliardo quello di Giovanni Ferrero. Un sorpasso simbolico e significativo, che interrompe un primato consolidato: Ferrero occupava infatti la prima posizione da oltre quattro anni, mantenendola ininterrottamente. Prima di Pignataro, l’unico ad averlo temporaneamente scalzato era stato Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, per un breve periodo.

Chi è l’imprenditore bolognese

Nato a Bologna nel 1970, Pignataro ha costruito il proprio percorso accademico e professionale su basi solide e trasversali. Nel capoluogo emiliano si è laureato in economia, per poi trasferirsi nel Regno Unito, dove ha conseguito un dottorato in matematica all’Imperial College di Londra. Una formazione atipica, che combina finanza e rigore scientifico, e che avrebbe successivamente influenzato in modo decisivo la sua visione imprenditoriale. Dopo gli studi, ha iniziato la carriera in Salomon Brothers, storica banca d’affari di Wall Street, in seguito confluita in Citigroup alla fine degli anni ’90. È in quell’ambiente internazionale e altamente competitivo che ha maturato l’esperienza necessaria per compiere il grande salto.

Nel 1999 fonda Ion Group, destinata a diventare negli anni uno dei principali operatori globali nel settore del software, delle infrastrutture tecnologiche e dei dati per la finanza. Attraverso acquisizioni strategiche e una crescita costante, Ion si è progressivamente affermata come un player di primo piano nei servizi per banche, mercati e istituzioni finanziarie. Nonostante il successo e la rilevanza raggiunta, Pignataro rimane una figura notoriamente riservata, tra i più discreti del panorama dei miliardari italiani. Concede raramente interviste, evita l’esposizione pubblica e di lui circolano poche fotografie, spesso datate.

Della sua vita privata si conoscono solo alcuni tratti. È noto il suo amore per la vela, passione che riflette uno stile di vita lontano dai riflettori. Negli anni ha inoltre effettuato importanti investimenti nel settore immobiliare, con proprietà distribuite tra Sankt Moritz, Londra, Milano, Pisa e la Sardegna. Tra le operazioni più rilevanti figura l’acquisto di Canouan Estate, nei Caraibi, una vasta proprietà di circa 1.280 acri con ville e hotel di lusso, per la quale avrebbe speso circa 300 milioni di dollari.

A titolo personale, Pignataro ha anche diversificato i propri interessi al di fuori del perimetro strettamente finanziario e tecnologico. Emblematica, in questo senso, la partecipazione in Macron, marchio di abbigliamento sportivo nato proprio a Bologna. Una scelta che unisce investimento e legame con il territorio d’origine, confermando un profilo imprenditoriale attento tanto alle opportunità globali quanto alle radici locali.

Il suo sorpasso nella classifica dei più ricchi non rappresenta soltanto un dato numerico, ma fotografa anche l’evoluzione degli equilibri economici italiani, sempre più influenzati dal peso della tecnologia, dei dati e dei servizi finanziari avanzati. Una trasformazione che vede protagonisti imprenditori capaci di muoversi con successo nei mercati internazionali, mantenendo al contempo un profilo personale defilato.

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