La Nuova Sardegna

Il Medio Oriente in fiamme

Attacco all’Iran e Khamenei ucciso, l’annuncio di Teheran: «La vendetta è un dovere». Nuovi raid, stop a 1800 voli – La situazione

Attacco all’Iran e Khamenei ucciso, l’annuncio di Teheran: «La vendetta è un dovere». Nuovi raid, stop a 1800 voli – La situazione

Bombe sulla basi Usa, droni in Oman, sirene a Tele Aviv e Gerusalemme. Allarme per gli studenti italiani bloccati a Dubai

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Il Medio Oriente precipita in una crisi senza precedenti dopo l’uccisione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, nell’operazione militare rivendicata Stati Uniti e Israele. Teheran parla di “atto terroristico senza precedenti” e di “flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite”, promettendo vendetta. Israele rivendica l’azione: “Abbiamo eliminato una minaccia esistenziale”, affermano le Forze di difesa israeliane. Per la transizione sarà Arafi la guida ad interim.

Il dopo Khamenei

Poche ore dopo la notizia della morte di Khamenei, il Consiglio iraniano ha nominato l’ayatollah Alireza Arafi membro giurista del Consiglio incaricato di guidare il Paese nella fase di transizione. In base alla Costituzione della Repubblica islamica, fino all’elezione del nuovo leader da parte dell’Assemblea degli esperti, i poteri della Guida Suprema saranno esercitati da un organo collegiale composto dal presidente Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura e dallo stesso Arafi. Parallelamente è stato nominato nuovo comandante dei Pasdaran Ahmad Vahidi, ex ministro della Difesa e degli Interni, figura già sanzionata dagli Stati Uniti per il suo ruolo nella repressione delle proteste del 2022.

Teheran: «Vendetta è un dovere» Trump: «Colpiremo con forza mai vista

Il presidente Pezeshkian ha definito l’uccisione di Khamenei “una dichiarazione di guerra contro tutti i musulmani”, sostenendo che “vendicarne la morte è un diritto e un dovere legittimo”. Il ministero degli Esteri iraniano ha parlato di aggressione contro la sovranità nazionale. Il presidente Usa Donald Trump ha replicato:  «Meglio che non facciano niente. Altrimenti colpiremo con una forza mai vista» A Teheran si sono registrate forti esplosioni in diverse aree della capitale, inclusi quartieri centrali e zone vicine a infrastrutture strategiche. Secondo le autorità iraniane, l’aeronautica di Teheran avrebbe bombardato “con successo” basi statunitensi nel Golfo Persico e nel Kurdistan iracheno. Israele rivendica: “Eliminati 40 comandanti”. L’esercito israeliano (Idf) ha confermato che Khamenei sarebbe stato colpito in un raid mirato nel cuore della capitale iraniana. “Agiamo per eliminare minacce concrete ed esistenziali contro lo Stato di Israele. Creiamo le condizioni operative per la caduta del regime”, ha dichiarato il portavoce Effie Defrin.

I raid

Secondo l’Idf, nei raid sarebbero stati eliminati 40 comandanti e sarebbero state sganciate oltre 1.200 munizioni contro obiettivi militari iraniani, inclusi lanciatori di missili balistici e sistemi di difesa aerea. Intanto nuove ondate di missili iraniani hanno colpito Israele. Le sirene sono risuonate a Tel Aviv e Gerusalemme; una donna di 60 anni è morta mentre cercava rifugio. L’allargamento del conflitto La tensione si è rapidamente estesa alla regione. Gli Emirati Arabi Uniti hanno denunciato il lancio di 137 missili e 209 droni contro il proprio territorio. Droni hanno colpito un porto in Oman, mentre il Regno Unito ha riferito del lancio di due missili iraniani verso Cipro. Il traffico aereo è stato quasi paralizzato: oltre 1.800 voli cancellati dopo la chiusura degli spazi aerei di Israele, Iran, Iraq, Qatar, Siria, Kuwait, Bahrein ed Emirati. In Pakistan manifestanti hanno assaltato il consolato Usa a Karachi. L’Iraq ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

L’Italia

L’Italia segue l’evoluzione Alla Farnesina il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato una riunione dell’Unità di crisi con gli ambasciatori nell’area per monitorare la situazione dei cittadini italiani. Rafforzate anche le misure di sicurezza alla base Usaf di Aviano. Il rischio ora è quello di un conflitto regionale su vasta scala, con ripercussioni militari, energetiche e geopolitiche difficilmente prevedibili. La morte della Guida Suprema segna uno spartiacque nella storia della Repubblica islamica e apre una fase di profonda incertezza per l’intero Medio Oriente.

Gli studenti italiani a Dubai

Preoccupazione per gli studenti italiani bloccati a Dubai, il ministero dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara è «in costante contatto con il ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale, l'Ambasciata d'Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato generale d'Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente il caso», in merito alla presenza di studenti italiani a Dubai nell'ambito del Programma "Dubai UN & Abu Dhabi Emirates 2026 - L'Ambasciatore del futuro". Il Ministero continuerà a fornire aggiornamenti nelle prossime ore.

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