Pos e registratori di cassa obbligatorio, scattano i controlli – Da quando e chi rischia
L'obiettivo è l'incremento dell'emissione degli scontrini elettronici
Nuovi controlli dal 5 marzo 2026 per gli esercenti obbligati a collegare i registratori di cassa e i sistemi di pagamento elettronico (POS). L’amministrazione finanziaria ha programmato l’invio di una serie di lettere di compliance, che saranno trasmesse in presenza di specifiche anomalie nel flusso dei dati.
Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il nuovo obbligo introdotto dalla scorsa legge di bilancio 2025 volto al contrasto dell'evasione fiscale. In dettaglio, è necessario collegare Pos e scontrini telematici con una procedura informatica che sarà attiva dal 5 marzo.
Al via i controlli: chi rischia
A rischiare una verifica fiscale sono soprattutto gli operatori che registrano uno scostamento significativo tra i pagamenti tracciati dai circuiti finanziari e i corrispettivi trasmessi telematicamente. Il Fisco può confrontare automaticamente le somme transitate sul POS con quelle dichiarate telematicamente alla chiusura della cassa. Grazie a un sistema di monitoraggio attivo già dal 2022, l’Agenzia delle Entrate riceve dalle banche i dati di tutti i pagamenti digitali ricevuti dagli esercenti. Quindi, se i conti non tornano e si registra una differenza significativa, scatta la segnalazione per verificare l’anomalia. Questo può avvenire, per esempio, se si incassano pagamenti con carta o bancomat senza emettere il relativo scontrino elettronico.
I termini per adempiere
La prima comunicazione dei collegamenti dovrà essere effettuata dagli esercenti a partire dal 5 marzo e relativamente agli strumenti di pagamento elettronico attivi nel mese di gennaio 2026:
per gli esercenti che utilizzano gli RT i dati dei collegamenti tra gli RT e i POS dovranno essere indicati nella nuova funzionalità “Gestione collegamenti”, messa a disposizione all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”;
per gli esercenti che utilizzano la procedura web “Documento Commerciale on line”, i dati dei collegamenti dei POS dovranno essere indicati nella nuova funzionalità posta all’interno della medesima procedura web.
Dati e comunicazioni
Successivamente, gli esercenti dovranno aggiornare i dati di collegamento solo nel caso in cui siano intervenute novità o variazioni. La disponibilità delle funzionalità per la registrazione dei dati di collegamento verrà comunicata con apposito avviso pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.
Dalla data di messa a disposizione della procedura web, il 5 marzo, gli esercenti (o i soggetti delegati) avranno 45 giorni di tempo per effettuare la comunicazione del collegamento tra gli RT e/o la procedura web “Documento Commerciale on line” e i POS utilizzati nel corso del mese di gennaio 2026. Relativamente ai POS attivati nei mesi successivi a gennaio 2026, il collegamento dovrà essere registrato tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo a quello di attivazione dei POS.
Gli stessi termini sono validi anche nel caso in cui sia intervenuta una variazione rispetto ai dati già registrati.
