Rogo all’aeroporto di Alghero, è ancora mistero sulle cause: si attendono le immagini della videosorveglianza – Cosa sappiamo
In cenere 14 veicoli per un valore complessivo di 300mila euro
Sassari Proseguono in tutte le direzioni, con accertamenti tecnici e verifiche sugli impianti di videosorveglianza, le indagini di carabinieri e vigili del fuoco sulle cause dell’incendio che, poco prima dell’alba di sabato, ha distrutto quattordici veicoli di proprietà della società salernitana di noleggio auto Galdieri Rent, parcheggiate vicino all’aeroporto di Alghero.
Quarantotto ore dopo l’impressionante rogo, gli investigatori sono ancora alla ricerca dell’elemento che consenta di chiarirne una volta per tutte le cause. E anche se, per il momento, non sono stati ritrovati elementi che possano dimostrarne l’origine dolosa, l’ipotesi investigativa resta pienamente in campo. Anche perché, fino ad ora, non sono emersi neppure elementi a sostegno della tesi dell’episodio accidentale, magari legato a un corto circuito. Decisivi, per fare chiarezza in questo senso, saranno gli accertamenti tecnici sulle carcasse di lamiera delle auto e sul luogo dell’incendio, che andrà anche bonificato, di cui si occuperanno nei prossimi giorni i vigili del fuoco.
L’altro fronte privilegiato dell’inchiesta è quello che punta sull’acquisizione delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, che sarà effettuata dai carabinieri della compagnia di Alghero in questi giorni. Sembrerebbe, però, che l’area dove erano parcheggiate le auto non fosse coperta da telecamere.
Un altro problema potrebbe essere legato però alla topografia dell’area. La striscia di terra dove stavano le auto, fra VL Pneumatici e la provinciale 44, confina con un oliveto che, a sua volta, è accessibile facilmente dal reticolo di strade vicinali della borgata di Sa Segada. Chiunque avrebbe potuto avvicinarsi alle automobili muovendosi attraverso la campagna, mettendosi al riparo con pochi accorgimenti e grazie al buio da eventuali telecamere della zona, anche perché lo spiazzo si trova qualche centinaio di metri più a sud dell’aeroporto, dal quale non è nemmeno visibile.
Situazione diversa, invece, nella sede di Galdieri Rent, che si trova sempre lungo la provinciale 44, ma quasi di fronte all’aerostazione, confinante con gli altri parcheggi privati. Come tutti gli altri lotti vicini, si tratta di un terreno agricolo, destinato poi a servizi legati all’aeroporto. Il primo insediamento risale al 2022, fino ad allora era semplicemente un campo incolto. Le quattordici auto distrutte dall’incendio non si trovavano qui perché da tempo l’area fra VL Pneumatici e la strada viene utilizzata come spiazzo dove parcheggiare le auto in transito verso altri autonoleggi dell’isola, in vista dell’inizio della stagione turistica. I primi dieci veicoli erano state portati via nei giorni scorsi: sarebbe accaduto anche per quelle quattordici, se non ci fosse stato l’incendio. Il valore dei mezzi distrutti dal rogo è di 300mila euro. L’incendio e l’incertezza sulle cause stanno creando parecchia preoccupazione ad Alghero dove, fra novembre e febbraio, ci sono stati otto attentati incendiari. Un’escalation che, secondo cittadini ed esponenti politici potrebbe essere legata alla crescente infiltrazione, nel tessuto economico cittadino, di organizzazioni criminali di stampo mafioso. Una situazione delicata, da tempo sotto la lente d’ingrandimento della Procura generale.
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