La Nuova Sardegna

Il caso

Taglio sulle accise dei carburanti, è caos: «I prezzi sono più alti di prima» – La denuncia

Taglio sulle accise dei carburanti, è caos: «I prezzi sono più alti di prima» – La denuncia

L’adeguamento sarebbe solo parziale e intanto sono stati superati nuovi record

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Sassari Nessun calo, fare il pieno macchina, non costa meno. Anzi rispetto quanto prometteva il Governo con il taglio delle accise, il prezzo da pagare è più alto. A denunciarlo è il Codacons, che sui dati diffusi dal ministero delle Imprese e del Made in Italy segnala un adeguamento solo parziale dei prezzi alla pompa. 

Il Codacons sottolinea come in tutta Italia l’annunciato taglio che sarebbe dovuto scattare oggi ancora non si è visto alla pompa, con i distributori che stanno vendendo benzina e gasolio a prezzi addirittura più alti rispetto a quelli in vigore prima dell’approvazione del decreto.

La situazione

A quanto si apprende i gestori di impianti di rifornimento non avrebbero ricevuto dalle compagnie petrolifere indicazioni sulla riduzione delle accise, ed essendo vincolati dai prezzi che gli vengono dai dai fornitori non possono autonomamente ridurre i listini praticati agli automobilisti – spiega il Codacons –. Una situazione di caos che danneggia non solo i consumatori, che al momento non stanno beneficiando dei promessi tagli delle accise, ma anche gli stessi gestori di impianti, costretti a operare nella più totale incertezza.

E intanto i listini alla pompa macinano altri record, come quello registrato sull’autostrada A22 Brennero-Modena dove questa mattina, secondo i dati pubblicati dal Mimit, il diesel “supreme” era venduto al servito a 3,159 euro al litro, 2,849 euro/litro al self.

L’appello

«Chiediamo – concludono dal Codacons – a Mef e Mimit di intervenire con urgenza per chiarire la situazione e fornire indicazioni certe agli operatori del settore circa la riduzione delle accise che ancora non si è vista».

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