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Economia

Maxi rimborso Irpef dal modello 730 a marzo: ecco a chi spetta

Maxi rimborso Irpef dal modello 730 a marzo: ecco a chi spetta

Il calendario dei pagamenti, come controllare lo stato della pratica e le soluzioni in caso di ritardi

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Marzo 2026 segna la scadenza definitiva per i rimborsi IRPEF oltre i 4mila euro. L’Agenzia delle Entrate sta ultimando i versamenti relativi al modello 730/2025, rimasti in sospeso a causa dei controlli preventivi introdotti dalle ultime normative. Scopriamo il calendario dei pagamenti, come controllare lo stato della pratica e le soluzioni in caso di ritardi.

Maxi-rimborsi Irpef da modello 730

La soglia dei 4mila euro rappresenta lo spartiacque per i tempi di attesa. Quando il credito supera questa cifra, l’Agenzia delle Entrate avvia automaticamente dei controlli preventivi sulla coerenza dei dati. L’obiettivo del Fisco è verificare che gli importi richiesti siano allineati con: le certificazioni uniche (CU); le dichiarazioni degli anni precedenti; le detrazioni inserite nel modello 730.

Questo iter sposta la data limite per il pagamento a sei mesi dalla scadenza della presentazione (fissata al 30 settembre). Di conseguenza, il calendario indica la fine di marzo 2026 come termine ultimo per ricevere il denaro.

Calendario rimborsi 730/2025 ecco a chi spetta il pagamento

Dal 2024, anche chi ha un datore di lavoro può scegliere il rimborso diretto dallo Stato anziché il conguaglio in busta paga. Questa scelta offre flessibilità ma comporta tempi di attesa più lunghi, tipici del calendario dei rimborsi diretti.

Come verificare lo stato del rimborso online

Chi non ha ricevuto l’accredito, può monitorare la pratica in tempo reale. Basta accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, CIE o CNS e consultare la sezione rimborsi. Lo stato della pratica può essere: in lavorazione (i controlli sono ancora in corso); in pagamento (l’Agenzia ha disposto il bonifico); pagato (l’operazione è conclusa). Se risulta così, ma non compare l’accredito sul conto corrente, allora potrebbe esserci stato un errore nell’IBAN.

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