La Nuova Sardegna

Maltempo

Il ciclone Deborah scatena la sua forza sull’Italia, crollano le temperature: in Sardegna venti di burrasca

Il ciclone Deborah scatena la sua forza sull’Italia, crollano le temperature: in Sardegna venti di burrasca

Il peggioramento investe il Paese con forti raffiche, piogge e neve a bassa quota. Sull’isola la protezione civile segnala condizioni difficili soprattutto nei tratti più esposti

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Il ciclone artico Deborah irrompe sull’Italia con un brusco peggioramento del tempo, un netto calo delle temperature e fenomeni intensi da nord a sud. Oggi, giovedì 26 marzo, sono previsti venti forti, precipitazioni diffuse e neve fino a quote collinari, localmente anche attorno ai 400 metri lungo l’Appennino, in un quadro di maltempo che interessa in particolare il versante adriatico e diverse zone del Centro-Sud.

Sardegna, vento forte e mareggiate

Anche la Sardegna è investita dagli effetti del peggioramento. A partire dal settore settentrionale dell’isola sono previsti forti venti da nord-ovest fino a burrasca sulle coste. Nel corso della giornata le raffiche si estenderanno al resto del territorio, con punte che potranno toccare i 90 chilometri orari e mareggiate lungo i litorali esposti. Per questo viene raccomandata la massima prudenza alla guida, soprattutto nei tratti più esposti come viadotti e uscite delle gallerie. Attenzione particolare anche ai mezzi telonati e ai caravan. Nelle zone costiere, invece, è consigliato evitare la sosta nelle aree più esposte al mare, così come la balneazione e l’uso delle imbarcazioni.

Calo termico e vortice sull’Adriatico

Al centro del peggioramento c’è la formazione di un profondo ciclone sull’alto Adriatico. Il vortice richiama aria gelida e favorisce un abbassamento marcato delle temperature, con valori in forte discesa nel giro di poche ore e una sensazione di freddo accentuata dal vento tempestoso.

Neve a bassa quota e maltempo diffuso

La giornata di oggi è caratterizzata da condizioni instabili in molte regioni. Sull’Appennino sono previste nevicate fino a 600 metri, localmente anche a quote più basse. Fenomeni più intensi interessano il Nord-Est, le Marche, l’Umbria e le aree interne della Toscana, mentre nel corso della giornata il maltempo tende a spostarsi soprattutto verso il Centro-Sud. In Alto Adige la neve è tornata oltre i 700-1000 metri, con criticità legate anche al vento forte. Per pericolo valanghe sono stati chiusi i passi Gardena e Sella. In Lombardia, invece, resta alta l’attenzione per il vento, con allerta arancione in vigore per tutta la giornata.

Domani 27 marzo ancora instabilità

Il quadro resterà instabile anche domani, venerdì 27 marzo. Al Centro-Sud, soprattutto sul versante adriatico, sono previste ancora nevicate a quote di bassa collina, tra 300 e 600 metri, mentre al Sud potranno persistere fenomeni residui. Le temperature si manterranno basse e non si escludono gelate mattutine anche in pianura, in particolare in Val Padana.

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