Lutto nel mondo forense sassarese, muore avvocato di 37 anni: ecco chi era
Alcune udienze sono state rinviate in segno ri rispetto
Sassari Dolore e sgomento nel mondo forense sassarese per la prematura scomparsa dell’avvocato Simone Pisano, 37 anni, di Sennori, stroncato da un male incurabile contro il quale aveva lottato a lungo. La notizia si è diffusa nelle prime ore della mattinata di oggi, 26 marzo, all’interno del Palazzo di Giustizia di Sassari, lasciando colleghi, magistrati e personale profondamente colpiti. In pochi minuti, il tam tam tra corridoi e aule ha trasformato la consueta attività giudiziaria in un clima di silenzio e incredulità.
Simone Pisano, figlio dell’ex comandante dei barracelli di Sorso, era un professionista stimato e benvoluto, apprezzato non solo per le sue competenze giuridiche ma anche per le doti umane, la disponibilità e il garbo nei rapporti con colleghi e assistiti. Nel 2021 si era candidato come sindaco alle elezioni comunali di Sennori. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo in tutta la comunità forense e in quanti hanno avuto modo di conoscerlo anche al di fuori dell’ambito professionale.
Grande appassionato di calcio e tifosissimo dell’Inter. A fine mattinata, in segno di rispetto, molte udienze sono state rinviate. Un gesto spontaneo, condiviso da avvocati e magistrati, per rendere omaggio a un collega la cui vita si è interrotta troppo presto. Il ricordo di Simone Pisano resta affidato alle testimonianze di affetto che in queste ore stanno arrivando numerose, segno tangibile dell’impronta che ha lasciato nella sua comunità.
«Ci lascia prematuramente un collega preparato, intelligente, leale, arguto e aggregante – è il commento del presidente dell’Ordine degli avvocati di Sassari Gabriele Satta – a me il triste privilegio – ancora una volta purtroppo – di rappresentare il grande dolore della comunità forense. Un pensiero commosso ai familiari».
Maria Grazia Sanna presidente della Camera penale di Sassari lo ricorda così: «Simone, un collega sempre sorridente e di buon umore, si era unito da qualche anno al gruppo della camera penale e aveva tanta voglia di dare il suo contributo e di partecipare. Da poco aveva iniziato a far parte del gruppo progetto scuola, partecipando agli incontri con gli studenti in tribunale con grande entusiasmo. Era un collega giovane, con la battuta sempre pronta e con grande spirito conviviale, aveva organizzato tornei di padel e partite di calcio, per i colleghi era “il capitano della squadra di calcio degli avvocati”». Lo ricorderemo così, in quel terzo tempo, dopo le udienze, dopo le partite, con il suo umorismo e la voglia di fare».
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