La Nuova Sardegna

La sentenza

Violentata da sieropositivo e morta a 37 anni per Aids: i giudici assolvono l’imputato – ecco perché

Violentata da sieropositivo e morta a 37 anni per Aids: i giudici assolvono l’imputato – ecco perché

Il pm aveva chiesto 24 anni. In aula anche un video della vittima che aveva raccontato le violenze subite dall’uomo

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Ischia Assolto perché “il fatto non costituisce reato”. Si chiude così, davanti alla Corte d’Assise di Napoli, uno dei processi più delicati degli ultimi anni legati alla diffusione del virus HIV. L’imputato era Nicola Conte, 65enne di Ischia: accusato di omicidio volontario con dolo eventuale per aver, secondo l’accusa, trasmesso consapevolmente il virus attraverso rapporti non protetti alla moglie – oggi in cura – e a un’amica della donna, morta di AIDS nel novembre 2017. Il pm aveva chiesto 24 anni, i giudici lo hanno assolto perché il fatto non  costituisce reato. 

La storia Era accusato di essere stato un untore, di avere diffuso consapevolmente il virus hiv attraverso rapporti non protetti con la moglie e anche con un'amica della donna, ma il processo si è chiuso con l’assoluzione. Ora si attendono le motivazioni dei giudici che saranno rese note tra 45 giorni. Secondo alcune parti in causa, il verdetto sembrerebbe legato alla mancanza di sussistenza del dolo: in sostanza l'uomo avrebbe diffuso l'hiv ma senza esserne consapevole. Di tutt'altra opinione invece la Procura del capoluogo partenopeo per la quale Conte era perfettamente a conoscenza del suo stato di salute e, quindi, praticando rapporti sessuali non protetti con le sue partner, una delle quali sarebbe stata anche violentata, ha volutamente diffuso il virus.

In aula vennero proiettati i video-denuncia della vittima. La vittima, una donna giunta in Italia dalla Polonia per lavorare, descriveva da un letto di ospedale la sua triste storia di immigrata e le violenze sessuali subite.

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