Pesce d’aprile, gli scherzi più incredibili del 2026: dalla Tesla a benzina al ripescaggio dell’Italia – Le origini e le beffe storiche
Torna il giorno più beffardo dell’anno, una tradizione che ormai si è spostata sul web
Oggi, mercoledì 1° aprile, torna il giorno più beffardo dell’anno: quello dei pesci d’aprile. Una tradizione che, dagli scherzi tra amici, si è ormai spostata anche sul web, dove aziende, media e social si sfidano a colpi di “fake news” creative. Tra trovate geniali e bufale virali, l’obiettivo resta sempre lo stesso: far abboccare qualcuno, proprio come un pesce all’amo.
Le origini
Le radici del pesce d’aprile non sono certe e si perdono tra storia e leggenda.
Una teoria richiama il beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia nel Trecento, che avrebbe salvato un papa soffocato da una lisca di pesce: in segno di gratitudine, si sarebbe vietato il consumo di pesce il 1° aprile.
Più accreditata è però l’ipotesi legata al XVI secolo e all’introduzione del calendario gregoriano voluto da Papa Gregorio XIII. Con lo spostamento del Capodanno dal periodo tra il 25 marzo e il 1° aprile al 1° gennaio, nacque l’usanza di scambiarsi pacchi vuoti proprio il 1° aprile, per prendere in giro chi non si era adeguato alla riforma.
Altri studiosi collegano la tradizione all’inizio della pesca primaverile, quando i pescatori tornavano spesso a mani vuote diventando oggetto di scherno. E non mancano richiami all’antichità, tra il mito di Proserpina e le feste pagane dei Veneralia.
Perché si chiama “pesce d’aprile”
Il nome richiama l’idea del pesce che abbocca all’amo: chi cade nello scherzo è quindi un “credulone”.
Nei Paesi anglosassoni, invece, si parla di April Fools’ Day, cioè il “giorno degli sciocchi”, senza alcun riferimento al pesce.
Gli scherzi del 2026
Anche il 2026 non ha tradito la tradizione.
Tra i più discussi c’è la finta Tesla Model Y ibrida, immaginata con un motore a benzina: un’ipotesi affascinante ma lontana dalla filosofia totalmente elettrica del marchio fondato da Elon Musk.
Nel calcio, invece, complice la sconfitta di ieri con la Bosnia, torna ciclicamente il “sogno” del ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. Circolano ipotesi legate a scenari improbabili, subito smentite dal presidente della FIFA Gianni Infantino: nessun colpo di scena, gli azzurri restano fuori dai monidali.
Gli scherzi più famosi della storia
Nel tempo, anche istituzioni e media hanno dato vita a burle memorabili.
- Gli spaghetti sugli alberi (1957): la BBC raccontò di un raccolto di spaghetti in Svizzera. Molti telespettatori chiesero come coltivarli.
- Il mostro di Loch Ness (1972): venne esposta la carcassa di “Nessie”, poi rivelatasi un elefante marino.
- La gravità che cambia (1972): l’astronomo Patrick Moore annunciò un allineamento planetario capace di far “galleggiare” le persone.
- Internet Cleaning Day (1996): il MIT diffuse la notizia di una pulizia globale del web con spegnimento totale dei computer.
- Pi greco modificato (1998): in Alabama sarebbe stato arrotondato a 3 per motivi “biblici”.
- Il petrolio su Marte (2004): un servizio del Tg2 parlò di giacimenti sul Pianeta rosso.
- Google Gulp (2005): una bevanda capace di aumentare l’intelligenza.
- Il CERN e la “Forza” (2015): annunciata l’esistenza dell’energia dei Jedi.
