Il ritiro aziendale si trasforma in un incubo: tarantole nel piatto, formiche guerriere e ricoveri
Quello che doveva essere un viaggio premio per rafforzare i legami tra i dipendenti della società americana di streaming fa discutere a distanza di anni
Doveva essere un ritiro aziendale esclusivo, organizzato in Honduras per 120 dipendenti di Plex, società statunitense specializzata nello streaming. Nelle intenzioni avrebbe dovuto offrire un’esperienza capace di unire lavoro, relax e attività di gruppo in un contesto tropicale. Il progetto prevedeva un soggiorno interamente pagato, riunioni affacciate sul mare, momenti di smart working e iniziative pensate per consolidare i rapporti tra colleghi, con una formula molto più ambiziosa dei tradizionali eventi di team building.
A raccontare oggi quella vicenda è il Wall Street Journal, che ricostruisce un episodio risalente al 2017 ma riemerso solo adesso attraverso diverse testimonianze. Per alcuni partecipanti, quel viaggio si trasformò invece in una lunga serie di contrattempi, al punto da essere accostato, per il suo esito fallimentare, a eventi diventati emblematici del disastro organizzativo.
I primi segnali del disastro
I problemi si sarebbero manifestati fin dall’inizio. Tra i primi a farne le spese ci fu l’amministratore delegato Keith Valory, colpito da un’infezione gastrointestinale da Escherichia coli dopo aver mangiato un’insalata. Il ceo avrebbe perso cinque chili e sarebbe rimasto a letto con una flebo al braccio. Quell’episodio, però, non sarebbe stato che l’anticipazione di quanto attendeva il resto del gruppo.
Cucina shock e resort senza chef
Il primo impatto per molti dipendenti fu con il cibo. Una comunicazione inviata tre settimane prima della partenza dal direttore generale del resort segnalava già l’assenza dello chef principale. Durante il soggiorno sarebbero stati serviti piatti giudicati estremamente discutibili dai partecipanti, tra cui anche tarantole morte. Shawn Eldridge, responsabile dello sviluppo aziendale, ha descritto quell’esperienza culinaria come qualcosa da non consigliare a nessuno, lamentando persino la presenza di peli nel piatto.
Il format ispirato a “Survivor”
L’evento, chiamato Plexcon 2017, era stato concepito come una sorta di esperienza ispirata a “Survivor”, con squadre di dipendenti impegnate in prove e attività competitive. Nelle intenzioni, anche il ceo avrebbe dovuto assumere un ruolo simile a quello del conduttore del programma americano Jeff Probst. L’obiettivo era trasformare il viaggio in una prova collettiva all’insegna del divertimento e dello spirito di squadra. Ma il risultato, secondo i racconti dei presenti, sarebbe stato molto diverso.
L’addestramento sotto il sole e i malori
Tra le attività proposte ci fu anche una simulazione di addestramento militare. Greta Schlender, senior product manager, ha raccontato di essere stata costretta, insieme ai colleghi, a strisciare sul bagnasciuga con temperature superiori ai 40 gradi centigradi. Secondo la sua testimonianza, più che un’esercitazione in stile Navy Seal sembrava una punizione. La scarsa preparazione fisica di molti partecipanti aggravò ulteriormente la situazione: diversi dipendenti si sentirono male e alcuni svennero.
Le formiche di fuoco e la reazione allergica
La stessa Greta Schlender si imbatté poi in un formicaio di Solenopsis invicta, note come formiche di fuoco. Il contatto provocò morsi dolorosi e un forte prurito, resi ancora più pesanti dal fatto che indossasse pantaloncini corti. Nel presidio medico disponibile sul posto non c’erano antistaminici orali in grado di intervenire rapidamente sulla reazione allergica. Per questo si dovette ricorrere a un’iniezione intramuscolo.
L’uragano, i voli bloccati e il ritorno rinviato
Nei racconti di Sean Hoff, organizzatore dell’evento, emergono altri elementi di criticità. I dipendenti raggiunsero l’isola di Utila, dove era previsto anche un coinvolgimento in un progetto legato a un campo da baseball distrutto da un uragano. Al momento del rientro, però, nuovi problemi complicarono ulteriormente la situazione. Due aerei rimasero a terra e decine di persone furono costrette a rinviare la partenza. Tra loro c’era anche Greta Schlender, mentre l’effetto del farmaco ricevuto poche ore prima andava esaurendosi e lasciava spazio a dolori molto forti.
L’incontro inatteso in bagno
Tra gli episodi più singolari c’è anche quello raccontato da Rick Philips, senior software engineer. Durante la notte sentì un forte rumore nella stanza, ma inizialmente pensò a un oggetto caduto dal soffitto. La mattina seguente, entrando in bagno per fare la doccia, si trovò invece davanti un istrice, indicato più precisamente come un porcospino nano peloso tipico di quelle zone. L’animale, descritto come abbastanza mansueto, fu poi recuperato dopo la chiamata alla reception e riportato nel suo ambiente naturale.
Un ritiro rimasto nella memoria dei dipendenti
A quasi dieci anni di distanza, molti dei partecipanti non hanno dimenticato quella trasferta. Quello che avrebbe dovuto rafforzare i legami interni all’azienda si trasformò, per chi era presente, in una sequenza di episodi difficili da archiviare. Tra malattie, cibo contestato, prove fisiche estreme, punture di insetti, problemi logistici e incontri ravvicinati con animali inattesi, il ritiro di Plex in Honduras è rimasto per i dipendenti come il contrario esatto di una vacanza premio.
