La Nuova Sardegna

Politica regionale

Lai, Pd, a Solinas: «Bene l’apertura del Psd’Az ma l’alleanza con M5s non si discute»


	Silvio Lai (Pd) e Christian Solinas (Psd'Az)
Silvio Lai (Pd) e Christian Solinas (Psd'Az)

Il segretario Dem risponde alle dichiarazioni rilasciate alla Nuova dall’ex governatore: «Sì al dialogo ma ci sono confini e priorità»

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Cagliari «Il Partito democratico guarda con attenzione al percorso del Psd'Az, ma ribadisce che l'alleanza con il M5s resta un pilastro fondante del proprio progetto». Così Silvio Lai, segretario regionale del Pd sardo, dopo le dichiarazioni del segretario nazionale dei Quattro Mori, Christian Solinas, rilasciate nei giorni scorsi a "La Nuova Sardegna". Annunciando un congresso straordinario del partito, Solinas, in un'intervista al quotidiano, aveva spiegato la sua proposta congressuale: «Quella di un dialogo con le forze democratiche, liberali e riformiste che non coincidono perfettamente con nessuno dei due schieramenti attuali – la posizione dell'ex governatore –. Guardo al Pd, ma anche ai riformatori o ad alcuni interessanti esperimenti civici. Non penso invece che i 5 stelle possano far parte di questo progetto, per ragioni evidenti. Loro sono un movimento di protesta estraneo alla cultura della Sardegna».

Quasi obbligata dunque la replica di Silvio Lai, il cui partito governa l'isola con il M5s: «Ho letto con attenzione le dichiarazioni del segretario nazionale del più antico tra i partiti della Sardegna- la premessa del parlamentare- fondato da donne e uomini che sono tra i padri della nostra cultura autonomista. Anche perché quelle parole intendono aprire un percorso straordinario e un possibile nuovo corso». Per Lai è evidente «la volontà di chiarimento interno, che rispettiamo, e la ricerca di una prospettiva diversa che, nei fatti, segna una distanza dalle politiche della destra oggi al governo del Paese. Il percorso annunciato, a partire dal congresso straordinario, merita rispetto e attenzione, senza forzature né semplificazioni».

Tuttavia, specifica, «si ribadiscono confini e priorità per la costruzione di una solida alternativa politica. Un campo autonomista, progressista e liberale non si costruisce per dichiarazioni o per necessità contingenti, ma su basi solide: coerenza, credibilità e programmi condivisi». Qui, rimarca Lai, «c'è una prima risposta a Solinas, quando si giudica fondante il lavoro politico con il M5s sia a livello nazionale sia a livello regionale. Su questo terreno di confronto e di costruzione comune intendiamo sviluppare il nostro progetto». 

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