Il tiramisù più lungo del mondo parla italiano (e nuorese), tra i preparatori c’è anche uno chef sardo: infranto il precedente record
Il dolce è stato interamente preparato e assemblato dal vivo sotto gli occhi del pubblico
Londra Un’impresa da guinness dei primati ha preso vita questo fine settimana al Chelsea Town Hall di Londra, dove cento chef italiani si sono riuniti per preparare un tiramisù destinato a entrare nella storia. L’obiettivo? Superare ogni precedente record di lunghezza. Missione compiuta.
La monumentale creazione dolciaria ha raggiunto i 440,6 metri (1.445 piedi), 8 centimetri di altezza, 15 centimetri di base, diventando ufficialmente il tiramisù più lungo mai realizzato. Il dato è stato confermato dallo chef Carmelo Carnevale, che ha specificato come il dolce superasse anche gli 8 centimetri di altezza e i 15 di larghezza.
Tra i preparatori c’era anche lo chef di Orani Andrea Casu.
Il primato precedente apparteneva al tiramisù firmato Galbani, realizzato a Milano, che si era fermato a 273,5 metri (897 piedi). Un risultato polverizzato dalla squadra guidata da Mirko Ricci, che non è nuovo a queste sfide: fu proprio Ricci, nel 2017, a conseguire il record in Italia, prima che un’altra squadra italiana lo superasse nel 2019.
Rispettando rigorosamente il regolamento del Guinness World Record, il dolce è stato interamente preparato e assemblato dal vivo, sotto gli occhi del pubblico. Le quantità utilizzate lasciano senza fiato: 19mila uova, due tonnellate di mascarpone, 400 chili di zucchero e oltre 128mila savoiardi.
Un'operazione logistica e culinaria
«Il tiramisù è il dessert più incredibile che l’Italia abbia esportato nel mondo», ha dichiarato Ricci, visibilmente soddisfatto. E l’omaggio non è stato solo alla tradizione dolciaria italiana: il gigantesco tiramisù è stato dedicato al Re e alla Famiglia Reale, come ha spiegato lo stesso Ricci. A coronare l’opera, una grande corona dorata posta sulla sommità del dolce.
Il tiramisù, nella sua ricetta classica, prevede un composto di tuorli d’uovo, mascarpone, cacao amaro e savoiardi imbevuti di caffè. Le sue origini restano avvolte nel mistero, anche se molti indizi portano al ristorante Le Beccherie di Treviso, dove si ritiene sia stato inventato nel 1969. L’etimologia, invece, è più chiara: “tiramisù” deriva dall’espressione italiana “tirami su”, un invito affettuoso a tirarsi su di morale. Un augurio che, a giudicare dalle dimensioni di questo dolce, è stato preso molto sul serio.
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