Concessioni balneari, salta la proroga fino al 2030 per Sardegna, Sicilia e Calabria – Ecco perché
La commissione Bilancio al Senato boccia l’emendamento proposto per mantenere le gestioni attuali danneggiate da maltempo ed erosione
Sassari E invece niente da fare. Nel giro di pochissime ore il mondo dei balneari ha esultato e poi ha sgonfiato l’entusiasmo. L’emendamento della Lega che prevedeva una prorga della attuali concessioni fino al 2030 per le regioni colpite da maltempo ed erosione costiera (Sardegna, Sicilia, Calabria) non ha passato le forche della commissione Bilancio. Che ha “cassato” l’emendamento per mancanza di coperture finanziarie. Niente da fare.
Di fatto, dal 2027 partiranno le gare per le nuove assegnazioni di concessioni balneari, niente rinnovo automatico. Gli attuali gestori, dovranno lasciare, e sperare nel bando. Era atteso per domani, e la giornata diventa ancora più cruciale, l’incontro tra associazioni di balneari e governo sul bando-tipo da inviare poi ai Comuni che, in linea con la direttiva europea Bolkestein, dovranno far partire le nuove gare. (p.ard.)
