La Nuova Sardegna

Elezioni amministrative 2026

L’isola al voto in 149 Comuni, seggi aperti l’8 e il 9 giugno – Ecco i primi nomi dei candidati alla carica di sindaco

di Alessandro Pirina

	I quattro in corsa per la carica di sindaco a Porto Torres: da sinistra Massimo Mulas, Sara Dettori, Loredana De Marco e Ivan Cermelli
I quattro in corsa per la carica di sindaco a Porto Torres: da sinistra Massimo Mulas, Sara Dettori, Loredana De Marco e Ivan Cermelli

Quartu e Porto Torres i principali test elettorali, a Tempio sarà una corsa a cinque. Ballottaggi per la prima volta nei capoluoghi sotto i 15mila abitanti

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Sassari All’appello mancano le principali città capoluogo, ma ad andare al voto sarà comunque il 40 per cento dei Comuni sardi. Il 7 e 8 giugno la Sardegna è, infatti, chiamata a eleggere 149 sindaci su 377. E per la prima volta è previsto il ballottaggio anche nei capoluoghi di provincia con meno di 15mila abitanti.

E così oltre Quartu, Porto Torres e Sestu, il 21 e 22 giugno potrebbero essere chiamati a un secondo turno anche i cittadini di Tempio, capoluogo insieme a Olbia della Provincia della Gallura, e Sanluri, capoluogo del Medio Campidano con Villacidro. Sono gli effetti di un decreto-legge del 2024, che ha modificato la normativa di disciplina delle elezioni comunali, prevedendo che si debba ricorrere al doppio turno se uno dei candidati non ottiene il 50% più uno dei voti, in tutti i comuni capoluogo di Provincia, anche se con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti.

Nei mesi scorsi la politica, in modo abbastanza trasversale, aveva ribadito la necessità di cancellare quella norma e invece il ballottaggio a Sanluri e Tempio resta una realtà. E ora da qui a sabato è corsa contro il tempo per la presentazione delle liste.

Quartu

Sarà difficile parlare di un vero e proprio test elettorale perché sono pochi i comuni in cui le coalizioni si presentano con nome e cognome. Ma ovviamente la sfida di Quartu, terza città della Sardegna, è guardata con molto interesse in via Roma. Graziano Milia è sceso in campo per la riconferma. La sua coalizione continua a puntare sul civismo, ma ha incassato il sostegno di numerosi partiti che però si sono spogliati dei simboli. E dalla sua, dunque, ci sarà l’intero Campo Largo, compreso il M5s, e anche il Psd’Az, guidato da quel Christian Stevelli che cinque anni era il suo competitor di centrodestra. A proposito di centrodestra lo sfidante di Milia è Marco Porcu, esponente di Fratelli d’Italia ed ex assessore all’Ambiente nella giunta Solinas. Terzo candidato sarà Roberto Matta alla guida della lista civica Turismo e progresso.

Porto Torres

L’altra città osservata speciale è Porto Torres, dove il centrosinistra ricandida l’uscente Massimo Mulas, che se la dovrà vedere con tre sfidanti. Il centrodestra ha ritrovato l’unità intorno all’esponente della Lega Ivan Cermelli, ma sono in pista anche l’avvocata Sara Dettori, a capo di una coalizione civica e identitaria che ha al suo interno Sardegna al Centro, Sardegna Vera e la sezione locale del Partito sardo d’azione, e l’ex presidente del Consiglio comunale Loredana De Marco, con “Porto Torres c’è”, che nasce dall’alleanza tra attivisti locali del Movimento 5 Stelle, Sinistra Futura e Sardegna Chiama Sardegna.

Tempio

Sono sicuramente cinque gli aspiranti primi cittadini del capoluogo dell’alta Gallura. Una scelta, quella di così tante discese in campo, dalla possibilità di accedere al ballottaggio. E tre di questi sono tutti stati sindaci di Tempio. C’è l’uscente Giannetto Addis, area centrodestra, che ha però dovrebbe incassare l’appoggio del Pd. Il che potrebbe comportare il forfait di Romeo Frediani, anche lui ex sindaco ed esponente dem, che con la sua Coalizione Centro Sinistra potrebbe fare un passo indietro. C’è poi l’ex sindaco Andrea Biancareddu, ex Udc oggi nella Lega, che ha incassato il sostegno anche di esponenti di centrosinistra. Come anche il civico Fabrizio Carta, che dalla sua ha anche la lista della Sinistra per Tempio. In corsa, poi, Gianna Masu con il suo Fronte comune.

Sestu

Sarà a due invece la sfida di Sestu, dove il centrodestra schiera lo storico esponente dei Riformatori - lo stesso partito della sindaca uscente Paola Secci - Michele Cossa, mentre il Campo Largo ha trovato l’unità sul nome dell’insegnante Michela Mura.

Sanluri

Il sindaco uscente Alberto Urpi, consigliere regionale di Sardegna al Centro 20Venti, se la dovrà vedere con Cinzia Fenu, leader di “S’innova Sanluri”. Ovvio che se rimanessero solo due candidati non sarà necessario ricorrere al ballottaggio.

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