Pd, Marianna Madia lascia il partito: ecco le motivazioni e dove approderà
La deputata ed ex ministra lo comunica nella chat dell’ala riformista dei Dem
Marianna Madia lascia il Pd, la deputata ed ex ministra approda da indipendente nel gruppo parlamentare di Italia Viva. Le motivazioni sarebbero da ricercare nella voglia di maggiore riformismo nel centrosinistra, come scritto dalla Madia nella chat dell’ala riformista del partito dove afferma: «Amici, provo da un'altra prospettiva a costruire un pezzo di centrosinistra. Sempre uniti per lo stesso obiettivo: liberare l'Italia da questo pessimo governo. Vi abbraccio tutti».
La quarantacinquenne romana, già ministra per la Semplificazione e la pubblica amministrazione dal 2014 al 2018 nei governi Renzi e Gentiloni, ne ha dato comunicazione ufficiale alla capogruppo della Camera Chiara Braga. Il malumore della deputata era nell’aria da diverso tempo dopo le recenti dichiarazioni sul fondatore di Italia Viva: «Al forum del Pd mancava Matteo Renzi. Penso sia uno di noi, è un peccato che sia uscito dal partito».
A inizio aprile Madia aveva partecipato all’evento le “Primarie delle idee”, ideato da Renzi per la costruzione del programma in vista delle politiche, insieme a Graziano Delrio e Giorgio Gori ritenendolo uno spazio di fondamentale importanza per delineare insieme le strategie del centrosinistra italiano. Da rimarcare anche la sottoscrizione dell’ex Pd alla risoluzione unitaria messa a punto da Italia viva e Azione riguardante le comunicazioni della premier Meloni sulla questione Iran e Consiglio Ue.
Madia si era esposta in maniera importante aprendo al dialogo con la maggioranza, dichiarando: «Con colpevole ritardo Giorgia Meloni apre alle opposizioni sulla politica estera. Io penso, come ha detto prima di me benissimo Filippo Sensi, che seppur con estrema cautela si debba andare a verificare».
