Famiglia nel bosco, nuovo cambio di avvocati: Catherine sceglie Pillon e scrive un libro – Cosa sta succedendo
I due legali precedenti rinunciano per “gravi divergenze con la donna”. La difesa affidata all’ex senatore leghista dopo un incontro con il ministro Matteo Salvini
Sassari Anche gli ultimi due avvocati di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, la coppia nota come la "famiglia nel bosco", rinunciano al mandato. La separazione ricalca quanto già avvenuto a fine novembre con il precedente legale: la Birmingham ha congedato l'avvocato Marco Femminella e la collega Danila Solinas, dichiarando di voler cercare una difesa "più vicina" alle proprie posizioni. La stessa Solinas ha confermato l'assenza di una visione comune, sottolineando come l'assistita stesse oltrepassando i limiti concordati. Dal canto suo Femminella, penalista di spicco a Chieti, avrebbe voluto rinunciare all'incarico già da tempo per l'estrema rigidità della donna, non essendo riuscito a trovare una via d'uscita giudiziaria in cinque mesi e mezzo di mandato. Prima di loro, a dicembre 2024, il caso era stato seguito dall'avvocata Daniela Coppola e, successivamente, da Giovanni Angelucci.
Chi è il nuovo avvocato
Il nuovo difensore scelto dalla coppia – il quinto in diciassette mesi – è Simone Pillon: ex senatore leghista, penalista, esperto di diritto di famiglia e noto oppositore del Ddl Zan. Pillon, che ha chiesto due giorni per studiare gli atti prima di delineare la sua strategia, si era già avvicinato al caso lo scorso ottobre tramite il collega Angelucci (segretario della Lega a Francavilla dal 2022). La decisione di affidarsi a lui sembra essere maturata a seguito di un incontro avvenuto quindici giorni fa alla casa nel bosco tra la coppia e Matteo Salvini: un confronto che ha convinto Catherine a intraprendere la via dello scontro politico con la magistratura, già culminato nelle ispezioni promosse dal ministro Nordio alla vigilia del referendum del 22-23 marzo.
Le decisioni del Tribunale e il ricovero della figlia
Nel frattempo, la situazione familiare rimane complessa. La scorsa settimana, la figlia più piccola è stata ricoverata all'ospedale di Vasto per problemi polmonari. Durante la degenza, le continue opposizioni di Catherine sulle terapie e sull'alimentazione hanno stremato il personale sanitario e condizionato negativamente l'atteggiamento della bambina, che ora è stata dimessa ed è tornata nella struttura d'accoglienza. Sul fronte giudiziario, il Tribunale per i minorenni dell'Aquila, guidato da Nicoletta Orlandi, ha respinto un'ulteriore istanza presentata lo scorso 31 marzo dai legali uscenti. La richiesta, già bocciata dalla Corte d'appello, puntava a riunificare la famiglia e a revocare l'allontanamento della madre dalla struttura di Vasto. Secondo i giudici, tuttavia, Catherine risulta "nociva" per i figli, in quanto la sua presenza ne comprometterebbe lo stato d'animo.
La controperizia e l'uscita del libro
Per la coppia, che attualmente vive ai margini di Palmoli, lunedì 18 maggio sarà una giornata cruciale: verrà presentata una controperizia di 400 pagine redatta dal professor Tonino Cantelmi e dalla dottoressa Martina Aiello. Il documento, che sarà consegnato a Pillon, punta a smontare il lavoro della perita del Tribunale, Simona Ceccoli, che in 196 pagine aveva definito i coniugi "inadeguati ai compiti genitoriali". I nuovi periti sostengono invece che l'intero impianto psichiatrico del Tribunale sia "un insieme di errori". Ad acuire i contrasti con i precedenti difensori – accusati dalla donna di far "parte del sistema" che lei combatte – è stato anche l'impegno di Catherine nella stesura di un libro di memorie. L'opera, per la quale è già stato percepito un anticipo e che prevede per contratto un adattamento cinematografico, ha ora una data d'uscita fissata per il prossimo 2 giugno.
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